Quante ore devi lavorare da casa: smartworking minimo per dipendenti pubblici e privati

Lo smartworking a novembre: quante ore devono fare dipendenti pubblici e privati per essere in regola con il decreto

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smartworking per dipendenti pubblici e privati

Che cosa ha previsto l’ultimo decreto sullo smartworking? Sono cambiate le ore di lavoro da casa rispetto alle regole precedenti? Che cosa cambia tra lavoratori pubblici e privati?

Le misure si ritrovano all’interno delle disposizioni comuni e indipendenti correlate al rischio territoriale. Cerchiamo di fare chiarezza concentrandoci sule novità.

Smartworking per aziende private: le indicazioni del DPCM del 4 novembre

Per il settore privato, sostanzialmente, il decreto si limita a raccomandare fortemente il lavoro agile.

“È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati, ai sensi dell’articolo 90 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché di quanto previsto dai protocolli di cui agli allegati 12 e 13 al presente decreto”.

Lavoro da casa per i dipendenti pubblici: le ultime disposizioni

Alle Pubbliche Amministrazioni il decreto chiede di garantire le più alte percentuali possibili di smartworking dei dipendenti fino al 31 dicembre.  Ovviamente si dovrà tener conto delle modalità organizzative e della qualità del servizio erogato. In ogni caso non si può scendere sotto il 50%. Obiettivo del governo era portare lo smartworking nel pubblico al 70% delle ore lavorate ma questo non è possibile in tutti i tipi di ufficio.

Spetta ai dirigenti valutare eventualmente anche cambiare le mansioni dei dipendenti, sempre restando nella stessa categoria, per agevolare lo smart working.

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