Quando scatta la segnalazione per bonifico sospetto? Il caso Fontana e del compagno di Rocco Casalino

In presenza di elementi sospetti, gli intermediari non possono compiere l’operazione di bonifico prima di segnalarla alle autorità competenti.

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In presenza di elementi sospetti, gli intermediari non possono compiere l’operazione di bonifico prima di segnalarla alle autorità competenti.

Il caso Fontana e del compagno di Rocco Casalino sono uniti da una sottile linea comune, in entrambi i casi la notizia è saltata alle cronache a seguito della segnalazione dell’intermediario alle autorità competenti in base alla normativa antiriciclaggio.

 

Caso Fontana e camici lombardi

Per quanto riguarda il caso Fontana, ossia quello dei cosiddetti “camici lombardi”, la questione è ben complessa e, in questo articolo, ci limitiamo a dire che gli accertamenti sarebbero scattati a seguito di un bonifico in favore della società del cognato, bloccato e segnalato alle autorità competenti in base alla normativa antiriciclaggio.

Il versamento era disposto da soggetto “sensibile” (considerato l’importante incarico politico ricoperto da Fontana), inoltre, a quanto pare, la causale del bonifico non sarebbe stata coerente con la relativa prestazione.

 

Il caso del compagno di Rocco Casalino

Simile la vicenda di José Carlos Alvarez Aguila, compagno del consulente del Premier Conte, Rocco Casalino, segnalato all’autorità antiriciclaggio della Banca d’Italia per movimentazioni sospette. Sulla carta ricaricabile a lui intestata risulterebbero essere transitati 150.000 euro in poche settimane, una cifra che ha fatto scattare l’allarme della banca emittente, anche perché non sarebbe compatibile con lo stile di vita del giovane, beneficiario della Naspi.

Anche in questo caso, la vicenda è ben più complessa, per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere l’articolo seguente: “Trading online, Rocco Casalino e compagno: spunta un esposto alla Consob”.

 

Ma perché scattano queste segnalazioni? Cosa prevede la normativa antiriciclaggio? Potrebbe capitare anche a voi?

 

Normativa antiriciclaggio

Ai sensi del dell’art. 35 del D.lgs n.90/2017 gli intermediari, prima di compiere l’operazione di trasferimento fondi da un conto ad un altro, sono obbligati a inviare senza ritardo alla UIF, una segnalazione di operazione sospetta quando “sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o che comunque i fondi, indipendentemente dalla loro entità, provengano da attività criminosa”.

Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, dall’entità, dalla natura delle operazioni, dal loro collegamento o frazionamento o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta, in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell’attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi acquisiti ai sensi del presente decreto.

In presenza degli elementi di sospetto, i soggetti obbligati, salvo alcuni casi particolari, non possono compiere l’operazione di trasferimento dei fondi fino al momento in cui non hanno provveduto ad effettuare la segnalazione di operazione sospetta.

 

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