Quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022

Quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022. Gli statali al riguardo sembrano essere in pole position, vediamo perché.

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Quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022

Vediamo quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022. Perché mancano ormai meno di quattro mesi al termine del triennio sperimentale per la Quota 100. Per la quale sono alte le probabilità di addio alla misura alla fine dell’anno in corso. Senza rinnovi e senza proroghe.

In altre parole dal prossimo anno, senza la quota 100, non sarà più possibile andare in pensione con 62 anni di età. E con 38 anni di contributi versati. Su quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022, quelli statali al riguardo sembrano essere in tutto e per tutto in pole position. Vediamo perché.

Quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022?

Su quali lavoratori sono maggiormente penalizzati dalla fine di Quota 100 nel 2022, gli statali pagheranno dazio più di tutti. In quanto l’identikit tipico del lavoratore del pubblico impiego è quello di una persone occupata. In maniera stabile e duratura. E quindi è maggiormente in grado, rispetto per esempio ai lavoratori del settore privato, di accumulare e di maturare 38 anni di anzianità contributiva.

Inoltre, su quali lavoratori sono maggiormente penalizzati, anche se i risultati non sono stati in realtà quelli sperati nel triennio, la quota 100 è stata una misura introdotta con un chiaro obiettivo. Ovverosia, quello di agevolare il pensionamento anticipato dei lavoratori statali. Al fine di incentivare il ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione italiana.

Quali scenari di uscita anticipata dal 2022 con la fine di Quota 100?

Supponendo che dal 2022 la quota 100 non ci sarà più, cosa fare per andare in pensione? Quali lavoratori sono maggiormente penalizzati? Senza dover attendere la maturazione dei requisiti di pensionamento di vecchiaia? Al riguardo c’è da dire che il Governo italiano è al lavoro.

Per introdurre eventuali nuovi meccanismi di pensionamento anticipato.

Oppure per rafforzare le altre misure di anticipo pensionistico già vigenti. Come Opzione Donna e, soprattutto, come l’Ape sociale. In quanto l’Esecutivo Draghi, dal 2022, sembra essere orientato a garantire l’uscita anticipata ai lavoratori fragili e svantaggiati. Con l’Ape sociale rinnovata, rafforzata ed estesa. Che è tra le misure palesemente candidate allo scopo.

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