Pubblica Amministrazione: il personale degli enti territoriali ci costa 14 miliardi

Un rapporto della Corte dei Conti evidenzia quanto ci costano i dipendenti degli enti territoriali: in media per ciascuno si va dai 27 mila euro all’anno nei Comuni ai 34 mila per le Regioni.

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Un rapporto della Corte dei Conti evidenzia quanto ci costano i dipendenti degli enti territoriali: in media per ciascuno si va dai 27 mila euro all’anno nei Comuni ai 34 mila per le Regioni.

La spesa totale, comprensiva del lavoro flessibile, del personale della Pubblica amministrazione, comparto funzioni locali, sfiora i 14 miliardi di euro, così suddivisi: 2,8 per le Regioni, 0,9 per le Province e le Città metropolitane e 10,3 per i Comuni. L’intero settore occupa, complessivamente, circa 483 mila unità, distribuite tra dirigenti, segretari comunali/provinciali e direttori generali, lavoratori con qualifica non dirigenziale. Circa 36.000 unità, pari al 7,5% del totale, hanno un contratto di lavoro flessibile.

La spesa per il personale degli enti territoriali

E’ quanto emerge dal referto sull’andamento de “La spesa per il personale degli enti territoriali” (triennio 2015-2017), approvato dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, che segnala “complessivamente una contrazione della spesa netta che però avviene in misura meno che proporzionale rispetto alla riduzione della consistenza media. Questo comporta un conseguente aumento della spesa media. Tale tendenza risulta maggiormente evidente nelle posizioni apicali, mentre la spesa media è stabile del personale non dirigente.

La spesa media di ogni dipendente

Nel 2017, la spesa media per dipendente regionale ammonta a 34.000 euro, a fronte di 27.000 relativi al dipendente comunale e di 28.000 per il dipendente provinciale. La spesa media per il personale dirigente è di 94.000 euro nelle Regioni, 84.000 nei Comuni e 103.000 nelle Province. La rilevazione riguarda un periodo in cui erano pienamente vigenti i vincoli sulla spesa di personale, che di recente hanno subito un allentamento mediante sblocco del turn over e introduzione di un sistema di reclutamento fondato sulla sostenibilità finanziaria della spesa.

Rapporto fra dipendenti e popolazione

Secondo il referto, infine, la distribuzione del personale sul territorio nazionale non è uniforme e si riscontrano punte di maggiore concentrazione in alcune aree territoriali. Questo si riflette anche sul rapporto di incidenza tra dipendenti e dirigenti che, in diversi casi, appare migliorato per effetto del trasferimento alle Regioni del personale provinciale. Altre situazioni in cui il rapporto è positivo rispetto alla media emergono in aree nelle quali il rapporto tra popolazione e dipendenti è molto elevato e quindi non può essere considerato in sé indicativo di un’ottimale organizzazione del lavoro.

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