Prostituzione è legale, ma a Firenze si aggira la legge e si multa chi va con le escort

A Firenze, grazie al decreto Minniti, il sindaco scavalca una legge dello Stato per proibire di chiedere o accettare rapporti sessuali con le prostitute.

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A Firenze, grazie al decreto Minniti, il sindaco scavalca una legge dello Stato per proibire di chiedere o accettare rapporti sessuali con le prostitute.

La prostituzione in Italia è legale, chi si prostituisce non commette reato ma una pubblica amministrazione italiana ha trovato il modo di aggirare la legge per punire chi vuol consumare un rapporto sessuale con le escort.

Se ne sta parlando proprio in questi giorni su quanto accade a Firenze, dove il primo cittadino ha emesso un’ordinanza nella quale vieta di chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento.

  Anche se il sindaco non può legiferare, poiché spetta al Parlamento, grazie ad un articolo del codice penale è riuscito a far scattare l’arresto fino a 3 mesi e la sanzione di 206 euro per chi va a prostitute.

L’articolo 650 del codice penale, infatti, prevede il reato, per chi non rispetta gli ordini della pubblica autorità (comprese quindi le ordinanze del sindaco).

A Firenze, quindi, chi va a prostitute rischia un procedimento penale che risulta grazie ad un artificio giuridico: si va a scavalcare una legge, quella che prevede che la prostituzione è legale, per imporre la pena. In tutto ciò, però, è bene sottolineare che la prostituta non rischia nulla, il provvedimento, infatti, fa scattare il reato solo per chi chiede o accetta prestazioni sessuali a pagamento, per i clienti quindi.

Firenze, al momento, è solo la prima della città italiane a emettere un’ordinanza che, in qualche modo, vuol limitare e combattere la prostituzione e i fatti ci permettono di pensare che non si tratta di un’ordinanza scritta ma non applicata (come spesso accade): il primo arresto è già scattato.

Ordinanza del sindaco: come è possibile?

L’ordinanza del sindaco fiorentino che sanziona coloro che chiedono e accettano rapporti sessuali con le escort è stata possibile grazie al decreto Minniti, convertito in legge nell’aprile 2017, che consente per la prima volta ai sindaci di emettere ordinanze contro chi consuma rapporti sessuali con le escort. L’ordinanza, ovviamente, è volta a tutelare le persone che sono oggetto di sfruttamento e come spiega l’assessore alla Sicurezza Federico Giannassi “L’ordinanza firmata oggi dal sindaco è un contributo ulteriore al lavoro che già da tempo viene svolto in città per il contrasto dello sfruttamento della prostituzione, in particolare da magistratura e forze dell’ordine e con il contributo importante delle associazioni per la tutela delle vittime di tratta dal momento dell’entrata in vigore la polizia municipale sarà attiva per contrastare le violazioni dell’ordinanza”.

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