Proroga Opzione donna 2019: sono le donne a volerla, lettera al Ministro

La proroga dell'Opzione donna è voluta fortemente da tantissime donne che sono rimaste esclude dal regime sperimentale scaduto nel 2015. Una lettera aperta al Ministro.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pensione
Buongiorno,
Sono una donna esclusa dalla proroga di Opzione Donna (che di fatto non è) a causa dell’inaspettato innalzamento del requisito anagrafico.
Senza questo innalzamento rispetto ai requisiti della legge 243, tutte noi saremmo state incluse.
Insieme ad altre donne nella mia stessa condizione (nate tra il secondo semestre 1960 e il primo 1961) stiamo chiedendo di prorogare di 1 anno (al 31.12.2019) la maturazione del solo requisito anagrafico, così da poter 8 rientrare tutte, se pur con 1 anno di ritardo, ma senza costi aggiuntivi per la lds da varare ora.
Ancora una volta, le donne sacrificano sé stesse, pur di trovare una soluzione che possa soddisfare tutti.
Quella che segue è la email che stiamo spedendo agli interlocutori del Governo.
La ringrazio per quanto potrà fare per dare visibilità alla ns azione.
Saluti cordiali

Gentile Ministro,
questa mia a testimoniare la disperazione delle donne, che, in barba agli obiettivi perseguiti dai gruppi Movimento Opzione Donna e Opzione Donna Proroga al 2018, sarebbero rimaste escluse dalla proroga al 2018.
Parliamo di chi e’ nata nella seconda parte del 1960 e prima parte del 1961.
Con le incluse, abbiamo condiviso per ben 3 anni la lotta, le speranze, le paure, le angosce, con gli obiettivi comuni “PROROGA CON GLI STESSI REQUISITI” e “NON UNA DI MENO”, nonché la fiducia nel vs programma elettorale e nel contratto di Governo che includono la proroga. L’aumento di un anno del requisito anagrafico non è consono ad una proroga e ci esclude inesorabilmente.
Vista la gravità di molte ns situazioni di vita, proporremmo come soluzione a costo zero per il 2019 lo slittamento di un anno della scadenza della maturazione del solo requisito anagrafico, ossia al 31.12.2019.
La proroga di questo istituto è per noi così vitale da essere disposte ad aspettare ancora, in aggiunta all’accettazione della significativa decurtazione dell’assegno pensionistico dovuta al ricalcolo totalmente contributivo.
Non dimenticate le donne, tutte: anche questo caratterizzerebbe bene il cambiamento che il Governo si prefigge.
Certa dell’attenzione che vorrà riservarci, ringrazio di cuore
Adriana Terazzi , Borgomanero (Novara)
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Argomenti: News pensioni, Opzione donna, Pensioni anticipate