Proroga DURC: esclusi appalti, affidamenti diretti o procedure di gara

I DURC in scadenza dopo il 15 aprile sono prorogati al 29 ottobre 2020, ossia per i successivi 90 giorni dalla scadenza del termine dello stato di emergenza da Covid-19

di , pubblicato il
I DURC in scadenza dopo il 15 aprile sono prorogati al 29 ottobre 2020, ossia per i successivi 90 giorni dalla scadenza del termine dello stato di emergenza da Covid-19

Il DURC (Documento di regolarità contributiva) sembra non trovare pace in questo periodo emergenziale da Covid-19 essendo sballottato tra proroghe e scadenze. Ma andiamo con ordine.

Il decreto Cura Italia, causa emergenza epidemiologica, aveva prorogato al 15 giugno 2020 i DURC in scadenza tra il 31 gennaio 2020 (data di dichiarazione dello stato di emergenza) ed il 15 aprile 2020. Successivamente con la conversione in legge del predetto decreto e con l’emanazione del nuovo decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020) è stata stabilita la scadenza al 15 giugno 2020 per i DURC emessi fino al 30 aprile di questo stesso anno.

Adesso con la conversione in Legge n. 77 del 17 luglio 2020 di quest’ultimo decreto è ripristinata la validità fino al 29 ottobre prossimo dei DURC in scadenza nel periodo 31 gennaio 2020 – 31 luglio 2020 (l’intervento modificativo è opera dell’art. 81 del decreto rilancio come convertito in legge).

La disposizione del decreto semplificazione: niente proroga in caso di appalti

Il nuovo decreto semplificazioni (Decreto Legge 16 luglio 2020, n.76), interviene nuovamente  sull’argomento con l’art. art. 8 comma 10, dove espressamente si legge che “in ogni caso in cui per la selezione del contraente  o  per  la stipulazione  del  contratto  relativamente a lavori, servizi   o forniture previsti o in  qualunque  modo  disciplinati  dal  presente decreto, è richiesto di  produrre  documenti  unici  di  regolarità contributiva di cui al decreto  del  Ministero del lavoro e  delle politiche  sociali  30  gennaio  2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.125 del 1° giugno 2015, ovvero di indicare, dichiarare o autocertificare la regolarità contributiva ovvero il  possesso dei predetti documenti unici, non si applicano le disposizioni dell’articolo 103,  comma 2, del  decreto-legge  n. 18 del 2020, relative alla  proroga  oltre  la  data  del  31  luglio  2020  della validità dei documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020”.

Dunque, da quanto sopra illustrato la proroga non sembra operare in materia di appalti, affidamenti diretti o procedure di gara con scadenza successiva alla data di entrata in vigore dello stesso decreto semplificazioni (ossia 17 luglio 2020).

Il citato art. 103 comma 2 del Cura Italia, si ricorda che dispone la proroga della validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, a condizione che siano in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, per i successivi 90 giorni dalla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (per ora fissata al 31 luglio 2020), finendo così al 29 ottobre 2020. Lo stesso comma 2 art. 103 stabilisce, tuttavia, che fanno eccezione i DURC in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020, che conservano validità sino al 15 giugno 2020. Sperando che l’INPS chiarisca quanto prima, dunque, da qui sembra capirsi che:

  • i DURC la cui scadenza ricade dopo il 15 aprile 2020, sono prorogati fino al 29 ottobre 2020;
  • i DURC in scadenza fino al 15 aprile 2020, restano prorogati al 15 giugno 2020.
Argomenti: ,