Proroga dei termini di versamento dell’acconto IMU 2020, ma non per tutti

L’Ifel propone uno schema di delibera che dispone una proroga del versamento dell’acconto IMU 2020 vediamo meglio di cosa si tratta.

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L’Ifel propone uno schema di delibera che dispone una proroga del versamento dell’acconto IMU 2020 vediamo meglio di cosa si tratta.

L’Ifel, l’istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci, ha di recente pubblicato sul proprio sito le linee guida in materia di differimento dei termini di pagamento dell’Imu, prima rata. Ad essere precisi, l’istituto rende noto che saranno gli stessi comuni a decidere in autonomia se prorogare o meno la scadenza IMU.

Ad ogni modo, la possibile nuova scadenza potrebbe essere quella del 30 settembre 2020, ma non per tutti. Vediamo meglio di cosa si tratta.

I Comuni possono disporre nell’esercizio della propria autonomia regolamentare e in relazione alle difficoltà determinate dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19, pubblichiamo uno schema di delibera consiliare che permette di intervenire sui termini di pagamento dell’IMU, corredata dei riferimenti normativi essenziali applicabili a questo delicato argomento.

 

Proroga acconto Imu, la nota dell’Ifel

L’Ifel, con la recente nota sopra citata, propone uno schema di delibera che dispone una proroga dei termini di versamento dell’acconto IMU 2020, “limitatamente ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche a causa della situazione emergenziale determinata dal COVID-19”.

In particolare, il provvedimento si limita a disporre un differimento della rata di acconto non generalizzato, ma mirato ai soggetti che hanno risentito degli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19.

In altre parole, “viene data la possibilità di eseguire il versamento entro una certa data, ad esempio il 30 settembre, senza applicazione di sanzioni ed interessi, ai soggetti che hanno effettivamente registrato difficoltà economiche, da attestare mediante presentazione di specifica comunicazione da presentare a pena di decadenza entro una determinata data, ad esempio il 31 ottobre

L’ifel precisa che, in questo modo:

  • Sono salvaguardate le esigenze di cassa del Comune, messe già a dura prova a causa del generalizzato calo delle altre entrate comunali, in un contesto ancora incerto sotto il profilo della dimensione del sostegno statale ai Comuni e nell’imminenza del termine per il pagamento della prima rata IMU.
  • Viene concesso un sostegno a chi, persona fisica o esercente di attività economica, sta registrando difficoltà economiche a causa dell’attuale situazione emergenziale.
  • Si permette ai contribuenti non investiti dagli effetti negativi dell’emergenza di adempiere tempestivamente ai propri obblighi fiscali, con ovvi benefici di contenimento delle perdite di entrata, anche temporanee, che costituiscono oggi una delle principali minacce agli equilibri dei bilanci locali.

 

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