Proroga 2° acconto imposte: le condizioni per le zone rosse

Per determinate attività economiche svolte nelle c.d. zone rosse, la proroga del 2° acconto opera anche senza calo di fatturato.

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Per determinate attività economiche svolte nelle c.d. zone rosse, la proroga del 2° acconto opera anche senza calo di fatturato.

Entro il 30 novembre dovrei versare il 2° acconto Irpef per la mia attività svolta nel comune di residenza che si trova in zona rossa, come da DPCM 3 novembre 2020.

 

A tal proposito, la proroga del 2° acconto disposta dal D.L. Ristori-bis riguarda tutte le attività esercitate nella zona Rossa oppure bisogna rispettare precisi requisiti?

La proroga del 2° acconto nel D.L. Agosto

Alla data del 30 novembre va versato il 2° acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

 

Tale scadenza è stata oggetto di proroga con il D.L. 104/2020, D.L. Agosto.

 

Intervenendo proprio sulla scadenza del 30 novembre, il D.L. Agosto, all’art.98 ha previsto che:

 

Per i soggetti che esercitano attivita’ economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilita’ fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze e’ prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. La disposizione di cui al primo periodo si applica anche ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 giugno 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2020, n.162.

 

Difatti,  la proroga al 30 aprile 2021, si applica per i soggetti che esercitano attivita’ economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilita’ fiscale, c.d. ISA. Ciò indipendentemente da eventuali cause di esclusione ISA o di inapplicabilità degli stessi.

 

La proroga può riguardare anche i contribuenti forfettari, i c.

d.minimi ecc.

 

Affinché operi la proroga è necessario aver subito:

 

  • una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020,
  • rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La proroga del 2° acconto nel decreto Ristori-bis: i requisiti per le zone rosse

 

Detto ciò, il D.L. 149/2020, decreto ristori-bis  estende la proroga:

 

  • a tutti i soggetti ISA operanti in determinati settori economici con domicilio fiscale o sede operativa in zona rossa,
  • nonché agli esercenti l’attività di gestione di ristoranti in zona arancione.

 

Zone rosse e arancioni, individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 2 del D.P.C.M. 3 novembre 2020.

 

Per tali soggetti, la proroga opera a prescindere dall’eventuale diminuzione del fatturato o dei corrispettivi.

Chi sono nello specifico i beneficiari della proroga prevista dal D.L. Ristori-bis?

 

I beneficiari della norma in esame sono gli esercenti attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Indipendentemente dallo loro effettiva applicazione.  Dunque, la proroga può riguardare anche i contribuenti forfettari, i c.d.minimi. Coloro che partecipano a società, associazioni e imprese con redditi prodotti in forma associata.

 

Ad ogni modo, la proroga opera se l’attività, svolta in zona rossa, rientra tra quelle inserite  nell’Allegato 1 al decreto- legge 28 ottobre 2020, n. 137 (decreto Ristori) come sostituito dal “Ristori-bis”. Dunque, ricettività alberghiera, ristorazione, somministrazione di cibi e bevande, turismo, sport, scommesse, spettacolo, benessere fisico ecc.

 

Inoltre, sono interessati dalla proroga coloro che svolgono attività economiche di cui all’allegato 2 (servizi alla persona) del D.L. Ristori-bis, se svolte sempre in zona rossa.

 

“Aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.

 

Infine, beneficiano delle proroga anche i soggetti che esercitano l’attività di gestione di ristoranti nelle zone arancioni.

 

“Aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto”.

 

In sintesi, per beneficiare della proroga è necessario verificare se si rientra nei casi finora analizzati.

 

Dunque, se sono in zona rossa e il codice ATECO della mia attività è inserito negli allegati 1 o 2 del Ristori-bis, posso beneficare della proroga, indipendentemente dal calo di fatturato.

 

Ancora, se sono in zona arancione, non è necessario avere un calo di fatturato se svolgo attività di gestione di ristoranti.

 

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