2° acconto al 10 dicembre: le modalità di presentazione dell’F24

La proroga del 2° acconto delle imposte al 10 dicembre vale per tutte le partite iva, importante presentare l'F24 tramite i canali telematici corretti.

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La proroga del 2° acconto delle imposte al 10 dicembre vale per tutte le partite iva, importante presentare l'F24 tramite i canali telematici corretti.

Il ristori-quater ha previsto la proroga al 10 dicembre del 2° acconto delle imposte, Irpef, Ires, Irap ecc, per tutti i titolari di partita iva. Ciò, opera indipendentemente dal fatto di aver subito un calo di fatturato per covid-19.

 

Alla data del 10 dicembre, è importante seguire le regole in vigore per presentare dell’F24. I titolari di partita Iva non possono presentare un F24 cartaceo. Il pagamento in proroga del 2° acconto soggiace alle regole ordinarie previste per l’utilizzo dei crediti dichiarativi e per la presentazione dell’F24.

 

In alcuni casi, per utilizzare il credito in compensazione in F24,  è necessario presentare prima la dichiarazione dalla quale lo stesso credito risulta.

 

Dunque, bisogna fare attenzione a non commettere errori che potrebbero comportare l’applicazione di sanzioni da parte del Fisco.

La proroga del 2° acconto delle imposte al 10 dicembre

Il D.L. 157/2020, decreto Ristori-quater, ha prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre il termine per pagare il 2° acconto.

 

Infatti, all’art.1 è disposto che

Per i soggetti esercenti attivita’ d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP in scadenza il 30 novembre 2020 e’ prorogato al 10 dicembre 2020.

Dunque la proroga vale solo per i soggetti titolati di partita Iva. Sono esclusi i contribuenti privati.

 

Il pagamento in proroga del 2° acconto soggiace alle regole ordinarie previste per l’utilizzo dei crediti dichiarativi e per la presentazione dell’F24.

L’utilizzo dei crediti da dichiarazione dei redditi

I crediti riportati nella dichiarazione ordinaria, 730 o modello Redditi, possono essere utilizzati già a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo in cui gli stessi maturano.

 

Di conseguenza, salvo quanto vedremo di seguito, non è necessario indicarli in dichiarazione prima di compensarli in F24.

 

Per sapere se siamo a credito o meno, dobbiamo essere in grado di determinare i redditi conseguiti e le eventuali detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta spettanti (autoliquidazione delle imposte).

 

L’alternativa all’utilizzo del credito in compensazione è l’utilizzo dello stesso credito direttamente in dichiarazione dei redditi. Ciò, attraverso lo scomputo delle imposte dovute e risultante nella stessa. Con la dichiarazione è possibile anche richiedere il credito a rimborso.

 

Per utilizzare il credito Irpef  in compensazione orizzontale ossia per pagare con l’Irpef altri tipi imposta (Iva, IMU ecc) sono previste regole precise.

 

L’utilizzo in compensazione orizzontale del credito Irpef  per un importo superiore a 5.000 euro annui può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge (cfr.ri- soluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019).

 

Tale vincolo operativo è previsto all’art. 3, comma 1, del D.L. n. 124/2019.

Il visto di conformità sulla dichiarazione

Inoltre, per utilizzare in compensazione orizzontale un credito di importo superiore a 5.000 (articolo 3 del decreto-legge n. 50 del 2017) è necessario richiedere l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione(Legge di stabilità 2014, art. 1, comma 574).

 

Attenzione, l’apposizione del visto non dipende solo all’indicazione di un credito di importo superiore a 5.000. Ciò che rileva è il suo effettivo utilizzo in F24, sopra tale soglia.

 

Dunque, alla data del 10 dicembre, se vogliamo utilizzare oltre la soglia di 5.000 un credito per compensare il 2° acconto potrebbe essere necessario presentare prima il modello Redditi.

 

A tal proposito, anche il termine di presentazione del modello Redditi è stato prorogato al 10 dicembre.

La proroga 2° acconto al 10 dicembre: come presentare l’F24

Oltre a considerare le regole anzidette è utile sapere che i titolarti di partita iva non possono presentare l’F24 cartaceo. La presentazione cartacea è ammessa solo in caso di utilizzo di crediti d’imposta fruibili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione(Fonte portale agenzia delle entrate).

 

Dunque, la proroga del 2° acconto, estesa a tutti i titolari di partita iva, soggiace alle regole ordinarie di utilizzo dei crediti in compensazione e di presentazione dell’F24.

 

A tal proposito, è possibile presentare l’F24 direttamente o anche tramite intermediari (commercialisti, CAF, ecc) solo in modalità telematica.

 

L’invio diretto può avvenire mediante:

 

  • i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (“F24 web” e “F24 online”) utilizzando i canali Entratel o Fisconline;
  • di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento.

 

Attenzione, se nell’ F24 indico un credito da compensare (credito IVA, i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’IRAP, i crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta e i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU) il suo pagamento può avvenire solo tramite i suddetti servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

 

In ogni caso, a prescindere dalla tipologia di compensazione effettuata (orizzontale o verticale):

 

  • resta fermo l’obbligo di presentare il modello F24 “a saldo zero
  • esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate.

 

Quando un F24 è a zero? 

 

Si parla di F24 a zero quando l’importo complessivo dei crediti compensati è pari all’importo complessivo dei debiti d’imposta da pagare. Di conseguenza, il saldo finale dell’ F24 è pari a zero.

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