Arriva il processo tributario da remoto con il decreto Ristori

Fino al 31 gennaio 2020, il processo tributario sarà da remoto se disposto con apposito decreto del Presidente della Commissione tributaria

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Fino al 31 gennaio 2020, il processo tributario sarà da remoto se disposto con apposito decreto del Presidente della Commissione tributaria

Processo tributario da remoto almeno fino a quando non cesserà lo stato di emergenza legato al Covd-19. È una delle misure contenute nel decreto Ristori (art. 27) pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2020.

Ecco quanto recita il primo periodo del comma 1 del citato art. 27:

“Fino alla cessazione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da  Covid-19, ove sussistano divieti, limiti, impossibilità di circolazione su tutto o parte del territorio nazionale conseguenti al predetto stato di emergenza ovvero altre situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica o dei soggetti a vario titolo interessati nel processo tributario, lo svolgimento delle udienze pubbliche e camerali e delle camere di consiglio con collegamento da remoto è autorizzato, secondo la rispettiva competenza, con decreto motivato del presidente della Commissione tributaria provinciale o regionale da comunicarsi almeno cinque giorni prima della data fissata per un’udienza pubblica o una camera di consiglio”.

Processo tributario da remoto: deve essere comunicata l’ora e la modalità di collegamento

La misura, come specifica la norma, vale fino alla fine dello stato di emergenza, per adesso fissato al 31 gennaio 2021.

Se le dotazioni informatiche non sono sufficienti, è possibile, comunque, disporre che le udienze e le camere di consiglio si svolgano solo parzialmente da remoto.

Ad ogni modo, se la trattazione deve avvenire da remoto, la segreteria dovrà comunicare alle parti, almeno tre giorni prima della trattazione stessa, l’ora e le modalità di collegamento.

In alternativa alla discussione con collegamento da remoto, le controversie fissate per la trattazione in udienza pubblica, passano in decisione sulla base degli atti, salvo che almeno una delle parti non insista per la discussione.

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