Prima rata Imu 2013, ecco come si calcola

Pagamento prima rata Imu 2013 con aliquote e detrazioni vigenti lo scorso anno. Lo chiarisce il Dipartimento delle Finanze con la circolare n. 2/DF del 23 maggio scorso

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Pagamento prima rata Imu 2013 con aliquote e detrazioni vigenti lo scorso anno. Lo chiarisce il Dipartimento delle Finanze con la circolare n. 2/DF del 23 maggio scorso

Versamento della prima rata Imu 2013 con le aliquote e detrazioni vigenti lo scorso anno. Ecco i chiarimenti in tema di Imu con la circolare n. 2 del Dipartimento delle Finanze.

Circolare Imu 2013

Porta la data del 23 maggio scorso la seconda circolare Imu del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia guidato da Saccomani che illustra le novità in tema di pagamento Imu introdotte dall’art. 10, comma 4, lett. b), del D. L. 8 aprile 2013, n. 35, in corso di conversione.

Pagamento prima rata Imu a giugno

In ordine al pagamento della prima rata Imu 2013, il D. L. 8 aprile 2013, n. 35 ha stabilito che la prima rata Imu sia versata sulla base delle aliquote Imu e delle detrazioni Imu dei dodici mesi dell’anno precedente. Quindi anche per il calcolo della prima rata Imu valgono le stesse detrazioni e aliquote dello scorso anno.

Sospensione pagamento Imu a giugno, per chi opera

Si deve, inoltre, aggiungere che l’art. 1 del D. L. 21 maggio 2013, n. 54 stabilisce, in attesa di una complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, la sospensione del pagamento della prima rata Imu per:

– l’abitazione principale e relative pertinenze ( escludendo dalla sospensione le abitazioni di tipo signorile, classificate nella categoria catastale A/1, le ville, classificate nella categoria catastale A/8, i castelli o i palazzi di pregio storico o artistico, classificati nella categoria catastale A/9);

– le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art.

93 del D. P. R. 24 luglio 1977, n. 616;

– i terreni agricoli e i fabbricati rurali di cui all’art. 13, commi 4, 5 e 8, del D. L. n. 201 del 2011.

Versamento prima rata Imu 2013, aliquote e detrazioni

Nella circolare n. 2/DF in questione si chiarisce che il versamento della prima rata Imu 2013 potrà essere effettuato tenendo in considerazione le aliquote e e detrazioni Imu dei 12 mesi dell’anno precedente, tenendo conto delle disposizioni contenute nell’emendamento al D.L. n. 35/2013 (prima della sua conversione in legge, che deve avvenire entro il 7 giugno 2013).  Si ricorda che, la normativa attualmente in vigore (l’art. 13, comma 13-bis, del D. L. n. 201/2011, come modificato dall’art. 10, comma 4, lett. b), del D. L. n. 35/2013) stabilisce che i contribuenti devono effettuare il versamento della prima rata Imu entro il 17 giugno 2013 (poiché il 16 cade di domenica), tenendo conto delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione, nonché dei regolamenti pubblicati nel sito www.finanze.it alla data del 16 maggio di ciascun anno di imposta. Poiché la conversione del D.L. n. 35/2013 deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 7 giugno 2013 si viene così a creare confusione e difficoltà agli operatori del settore. La circolare Imu 2013 allora chiarisce che, nell’ipotesi in cui i contribuenti decidano di effettuare il versamento in base al nuovo emendamento anche se non ancora approvato, quindi sulla base delle aliquote Imu e delle detrazioni Imu dei 12 mesi dell’anno precedente, trova applicazione la disposizione dello Statuto del contribuente secondo cui “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributari”. 

Da ultimo nella suddetta circolare Imu, si precisa inoltre che la locuzione “anno precedente” vale esclusivamente per le aliquote Imu e per le detrazioni Imu applicabili ma non anche per gli altri elementi relativi al tributo, quali, ad esempio, il presupposto impositivo e la base imponibile, per i quali si deve tenere conto della disciplina vigente nell’anno di riferimento.

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