Prima estrazione lotteria scontrini: è un flop per Confesercenti

Solo il 6% della clientela ha chiesto di partecipare al nuovo concorso statale esibendo al venditore il codice lotteria

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Solo il 6% della clientela ha chiesto di partecipare al nuovo concorso statale esibendo al venditore il codice lotteria

Si è tenuta, giovedì 11 marzo 2021, la prima estrazione della lotteria scontrini, il nuovo concorso a premi statale collegato all’acquisto di beni e servizi certificati da scontrino telematico e pagati con carta elettronica.

I fortunati vincitori di questa prima tornata di sorteggio riceveranno comunicazione via PEC (se indicata nell’area del portale dedicato alla lotteria) oppure per raccomandata con A/R (occorrerà reclamare il premio entro 90 giorni dalla comunicazione seguendo le istruzioni ivi indicate, altrimenti sarà perso).

La seconda estrazione avverrà il secondo giovedì di aprile con riferimento agli scontrini telematici del mese di marzo 2021. Sono queste le estrazioni mensili che si susseguiranno ogni secondo giovedì del mese e cui parteciperanno gli scontrini del mese precedente.

Da giovedì 10 giugno 2021 inizieranno anche le estrazioni settimanali (ogni giovedì della settimana e vi confluiranno gli scontrini trasmessi dal venditore dal lunedì alla domenica della settimana precedente).

Solo agli inizi del 2022 si assisterà all’estrazione annuale cui parteciperanno gli scontrini trasmessi dal 1° febbraio 2021 al 31 dicembre 2021 (per la data del sorteggio occorrerà attendere indicazioni).

Il flop della prima estrazione della lotteria scontrini

Per Confesercenti il primo sorteggio è, comunque, da considerarsi un flop. Da una propria analisi, infatti, emerge che gli associati hanno segnalato che solo il 6% circa dei clienti, in media, chiede di partecipare esibendo il codice lotteria.

Riportiamo testualmente il comunicato pubblicato da Confesercenti sul proprio sito istituzionale:

Nelle attività commerciali ‘l’effetto lotteria’ si è sentito solo nella fase iniziale, per attenuarsi quasi immediatamente in seguito alle nuove restrizioni. Ma a pesare, probabilmente, anche le scarse possibilità di vincita: una probabilità su 53 milioni. Un biglietto di una qualsiasi lotteria ‘normale’ – che di solito offre una possibilità su 10/11 milioni – è un migliore investimento.

Qualunque sia la causa, l’introduzione della lotteria non ha portato nei negozi lo sperato incremento dei consumi, e ad oggi non sembra nemmeno aver generato un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Su questo fronte, però, una valutazione esatta è difficile a causa della chiusura forzata di tantissime attività e del rallentamento dei consumi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A qualche tempo di distanza dall’avvio, però, la Lotteria sembra non avere ancora incontrato l’interesse dei consumatori. Ci chiediamo quindi se abbia ancora senso disperdere risorse in iniziative come questa o il cashback: si tratta di quasi 5 miliardi di euro in due anni, che potrebbero essere utilizzati per sostenere le imprese in una fase di forti ristrettezze.

Vediamo, dunque, se andrà meglio il secondo turno del prossimo mese di aprile.

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