Prezzo benzina: 44 centesimi al litro, ecco come è possibile

Il prezzo della benzina fermo a 44 centesimi al litro? Un’utopia? E se invece fosse questo il reale costo del petrolio? Ecco l’indagine che sta indignando il web

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Il prezzo della benzina fermo a 44 centesimi al litro? Un’utopia? E se invece fosse questo il reale costo del petrolio? Ecco l’indagine che sta indignando il web

Immaginate se il prezzo della benzina scendesse a 44 centesimi al litro. Vi sembra impossibile vero? Eppure, a conti fatti, il costo del petrolio esentasse è proprio quello. Perché allora paghiamo quasi il 70% in più? La risposta è semplice ed intuitiva ma non per questo meno grave: le tasse. Le accise hanno fatto ottenere all’Italia il primato europeo per il costo del carburante.

A dimostrazione di questa incidenza delle imposte sul prezzo della benzina basti pensare che, sebbene la settimana scorsa il costo del petrolio sia sceso a circa 30 euro al barile (meno 67,4% rispetto al 2012), il pieno costa solamente il 28,1% in meno. A lanciare l’inchiesta è stato il Corriere della Sera. Cifre commentate immediatamente dalle associazione dei consumatori: Faib Confesercenti ha ipotizzato che “per Per assurdo anche se i Paesi produttori ci regalassero la materia prima, un litro di verde costerebbe comunque agli italiani 1,083 euro, un litro di gasolio 0,965 euro”. Dura anche la posizione del Codacons.

Governo e petrolieri: sul prezzo della benzina è “scarica barile”

Matteo Renzi e il ministro Federica Guidi hanno provato a spostare l’attenzione invitando i petrolieri a ridurre in modo proporzionale il costo della benzina. Ma al risposta dell’Unione petrolifera non si è fatta attendere: “da giugno 2015 a oggi il prezzo della benzina è diminuito complessivamente di oltre 21 centesimi, mentre quello del gasolio di circa 28 centesimi, riflettendo appieno la discesa del greggio e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali”.

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