Prezzi: con l’inflazione al +1,3% aumenti di 384,80 Euro annui a famiglia

Trainati dalla crescita dei costi dei carburanti e dei beni ad alta frequenza di acquisto.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
 Trainati dalla crescita dei costi dei carburanti e dei beni ad alta frequenza di acquisto.

L’Istat rivede le stime relative al tasso di inflazione a giugno, che scende al +1,3% su base annua (dal +1,4% annunciato nella stima preliminare).

Una crescita che, seppure più contenuta rispetto alle previsioni, rimane su ritmi sostenuti, destando forte preoccupazione. Un campanello di allarme che si fa sempre più forte dal momento che l’incidenza dell’aumento dei prezzi pesa in misura notevolmente maggiore sui redditi medio-bassi.

L’Istat afferma che l’accelerazione del tasso di inflazione è trainata dai prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto (soprattutto carburanti, frutta fresca e vegetali freschi). Nel dettaglio il tasso relativo al cosiddetto carrello della spesa aumenta del +2,2%.

“Un contributo inflazionistico deriva anche dai prezzi dei trasporti, che da inizio anno mostrano tensioni crescenti” – prosegue l’Istituto di statistica.

Come abbiamo già denunciato si tratta di “un classico”, in vista dell’estate. Non appena il traffico sulle strade aumenta in vista delle vacanze o dei brevi soggiorni fuori casa, ecco che i prezzi dei carburanti subiscono una impennata. Tutto ciò non farà altro che incidere negativamente sull’andamento, già tiepido, della domanda turistica.

Con l’inflazione a questo livello gli aggravi a carico di ogni famiglia ammontano a +384,80 Euro annui.

Abbiamo più volte sottolineato come aumenti di questa portata risultino insostenibili per le famiglie, che devono affrontare spese non proporzionate alle retribuzioni percepite. Tutto ciò non farà altro che determinare ripercussioni in termini di contrazione e contenimento della domanda interna, così importante per la nostra economia, specialmente in un momento in cui l’export da segnali di debolezza.

“A fronte di tali dati si rendono sempre più urgenti e necessari interventi in grado di imprimere una svolta radicale a tale andamento, attraverso un serio il rilancio dell’occupazione ed una attenta redistribuzione dei redditi.” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale. “Si tratta di un’operazione fondamentale per gettare basi solide per una crescita equilibrata e sostenibile.”

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

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Argomenti: Normativa e Prassi, Prezzi e tariffe

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