Previdenza integrativa: come avere una pensione aggiuntiva

Aderendo alle forma di previdenza integrativa ( o complementare) il lavoratore può avere una pensione aggiuntiva al momento del pensionamento

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Con l’allungamento dell’età pensionabile e la perequazione automatica che non fa aumentare di molto l’importo delle pensioni future, è utile avere una pensione integrativa. Vi spieghiamo come accrescere la pensione aderendo alle forme di previdenza integrativa o complementare, ma occhio alle novità sulla tassazione prevista dalla Legge di Stabilità 2015.

 Previdenza integrativa: cos’è

La previdenza integrativa è una forma di previdenza finalizzate a erogare una pensione aggiuntiva a quella erogata dall’Inps, dall’Inpdap o dalle Casse professionali, allo scopo di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale anche dopo il pensionamento.

 Fondi pensione complementari: quali sono

Le forme attualmente esistenti di previdenza complementare sono le seguenti:

  •  fondi pensione chiusi o negoziali: nascono da accordi o contratti collettivi anche aziendali individuandone i destinatari sulla base dell’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese;
  • fondi pensione aperti: istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare (SIM), compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio (SGR), il cui patrimonio è finalizzato esclusivamente all’erogazione delle prestazioni previdenziali;
  • piani individuali pensionistici (PIP): si tratta della sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita le cui regole sono contenute in apposita polizza;
  • fondi pensione preesistenti.

 Pensione complementare: chi può aderirvi

Possono aderire alle forme pensionistiche complementari:

  • i lavoratori dipendenti del settore privato e del settore pubblico (anche assunti con le tipologie contrattuali previste dal decreto legislativo n. 276/2003);
  • i collaboratori;
  • i lavoratori autonomi;
  • i liberi professionisti;
  • i soci di cooperativa;
  • i soggetti fiscalmente a carico, soggetti rispetto ai quali il percettore del reddito fruisce delle deduzioni o detrazioni previste dalla normativa fiscale vigente.

 Adesione alla previdenza integrativa: la procedura

Per aderire ad una delle forme pensionistiche complementari si deve sottoscrivere un modulo di adesione presso:

  • le sedi delle società istitutrici dei fondi,
  • le sedi dei soggetti sottoscrittori,
  • nei luoghi di lavoro dei destinatari
  • le sedi dei patronati.

Il finanziamento della pensione integrativa può avvenire mediante:

  • il versamento di contributi a carico del lavoratore, contributi a carico del datore di lavoro/committente
  •  il conferimento del TFR.

Aderendo ad un fondo di previdenza complementare, al momento del raggiungimento dei requisiti previsti per l’accesso alla pensione, viene liquidata una pensione aggiuntiva.

Previdenza complementare nella Legge di Stabilità 2015

La Legge di Stabilità 2015 ( la legge  n. 190 del 2014) prevede per quanto riguarda il regime fiscale dei fondi di previdenza integrativa un innalzamento della tassazione sul rendimento netto maturato dei fondi pensione che passa dall’11 al 20 per cento. Inoltre sempre la legge n. 190 del 2014 ha previsto, con decorrenza dal 1 marzo 2015, la possibilità di chiedere l’anticipo del TFR in busta paga. Da una parte l’aumento della tassazione e dall’altra il TFR in busta paga sono i fattori che oggi influenzano la scelta del lavoratore di aderire o meno ad un fondo di previdenza complementare, decisione che è rimessa alla situazione personale del soggetto.

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