Prestito d’onore per il personale senza stipendio: ma è una piccola consolazione per i precari della scuola

Scuola ancora in emergenza: spunta il prestito d'onore per i supplenti precari senza stipendio

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E’ ancora una percentuale troppo alta quella di docenti precari che, chiamati in servizio per fronteggiare la carenza di personale nell’emergenza Covid, resta ad oggi senza stipendio o lo riceve con difficoltà. Il problema è particolarmente grave per i supplenti fuori sede che devono anticipare soldi per affitto, utenze, trasferte etc. Il preside di una scuola di Valenza, in provincia di Alessandria, ha così deciso di dare la possibilità di richiedere un prestito ponte per anticipare una parte di stipendio ai suoi insegnanti e Ata attraverso i fondi della scuola.

Il progetto prestito d’onore voluto dal preside dell’istituto comprensivo Valenza “A”, Maurizio Primo Carandini, prevede

“un bonifico sul loro conto corrente di un importo minimo di 200 euro. Soldi prestati verranno restituiti alla scuola, “non appena il lavoratore avrà percepito lo stipendio”.

Tutto si può leggere nella nota pubblicata dall’istituto in cui si esprime “solidarietà per donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che prestano la loro opera presso la nostra scuola”.

Stipendi arretrati per i precari della scuola: pronta la diffida

Un’iniziativa encomiabile ma che non può rappresentare la soluzione definitiva ad un problema che doveva essere risolto al più tardi entro fine 2020. Il sindacato Anief ha puntato il dito contro gli stipendi del personale Covid “corrisposti a singhiozzo” evidenziando un grosso ammanco proprio nel settore scuola.

Sulla base di questa situazione, e se dovesse protrarsi, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha anticipato la volontà di una procedura di diffida e messa in mora.

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