Prestito APE, aspettative di vita e estinzione anticipata: due nodi da sciogliere

Prestito APE: restano da sciogliere i nodi sull'aspettativa di vita e sull'estinzione in caso di uscita anticipata. Quali decisioni?

Alessandra De Angelis

Riforma pensioni: le 6 misure al vaglio
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E’ atteso a giorni il decreto della presidenza del consiglio dei Ministri sulle modalità di attuazione del prestito APE nella sua forma volontaria.

APE volontario: quanto incide l’aspettativa di vita

Tra i nodi da sciogliere segnaliamo in primis l’individuazione dei lavoratori coinvolti sulla base delle aspettative di vita. Sappiamo che chi ricorrerà al prestito pensionistico volontario dovrà rispondere ad alcuni requisiti, tra questi non trovarsi a più di 3 anni e 7 mesi dall’accesso alla pensione di vecchiaia nel regime pubblico obbligatorio. Questo valore però non sarà noto ufficialmente prima della fine del 2017 per quanto riguarda i nati dalla seconda metà del 1952 in poi. Le aspettative di vita considerate possono spostare in avanti o indietro a seconda dei casi l’accesso allo strumento APE volontario.

Estinzione anticipata prestito APE

Altra questione che il decreto dovrà affrontare è quella della possibilità di estinzione anticipata del prestito APE. Se, durante l’erogazione dell’assegno, il lavoratore raggiunge i requisiti per la pensione anticipata (ad esempio qualora superi i 42 anni e 10 mesi di contributi prima della maturazione dell’età di vecchiaia), quest’ultimo ha facoltà di saldare il debito residuo anticipatamente? Al momento la legge approvata non regola espressamente tale casistica

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