Prestiti garantiti alle Pmi: erogati finora 50 miliardi, il 61% delle domande

Accelerazione nell’erogazione dei prestiti garantiti dallo Stato nelle ultime settimane. Secondo Bankitalia, soddisfatto finora il 61% delle richieste.

di , pubblicato il
Accelerazione nell’erogazione dei prestiti garantiti dallo Stato nelle ultime settimane. Secondo Bankitalia, soddisfatto finora il 61% delle richieste.

Aumentano i prestiti garantiti previsti dal decreto Liquidità. Nonostante una partenza col freno a mano tirato, più della metà delle domande avanzate dalle imprese sono state soddisfatte.

Lo conferma la Banca d’Italia che ha esaminato tutte le richieste finora pervenute alle banche che in una prima fase avevano rallentato l’iter procedurale per l’erogazione della liquidità. Questioni burocratiche legate più che altro alle garanzie fornite dallo Stato, ma poi superate con i giusti accorgimenti tecnici e di legge.

Soddisfatto il 61% delle domande presentate


I meccanismi di erogazione di prestiti garantiti dallo Stato attraverso il decreto Liquidità “sono complessi ma alla fine si sono messi in moto“. Lo ha detto il capo della vigilanza di Bankitalia, Paolo Angelini, durante un’audizione davanti alla commissione di inchiesta sulle banche. Presentando i dati registrati tra il 15 e il 29 maggio, in particolare per quel che riguarda i prestiti alle Pmi garantiti dal relativo Fondo di garanzia, Angelini ha messo in evidenza che “c’è stato un forte recupero e la percentuale di erogazioni rispetto alle domande ricevute è salita dal 33 al 61%, 63% in termini di importi“.

Erogati prestiti garantiti per 50 miliardi di euro

Le domande di prestiti con garanzia del Fondo avanzate dalle imprese alle banche fino al 29 maggio sono 797.000, per un controvalore di 50 miliardi di euro. Di queste, ha spiegato, la gran parte (724.000) è rappresentata da domande di prestiti di importo inferiore a 25.000 euro interamente garantiti dallo Stato, a cui peraltro fa capo meno di un terzo dell’importo. “La crescita del numero di richieste di garanzia al Fondo -ha sottolineato- è stata eccezionale. Agli inizi di aprile erano poco più di 8.000”.

Crescita marcata dei prestiti

Angelini ha poi spiegato che i dati relativi al credito alle società non finanziarie segnalano una crescita “molto marcata” dei prestiti bancari in marzo, cui è seguita una ulteriore espansione, meno marcata ma comunque robusta, in aprile, a fronte di una perdurante contrazione nei mesi precedenti. Nel complesso, nel bimestre sono stati erogati crediti per 22 miliardi, a fronte di 27 in Germania, 59 in Francia e 35 in Spagna. Per il settore delle famiglie, al contrario, nel bimestre marzo-aprile si è registrata, sia in Italia sia nel complesso dell’area, una contrazione del credito, “coerentemente con la contrazione del clima di fiducia, dei consumi e delle transazioni sul mercato degli immobili“.

In aumento i depositi bancari

Nel bimestre marzo-aprile le società non finanziarie hanno aumentato i propri depositi presso le banche di 6,9 miliardi (oltre il 2% dello stock di fine aprile). Il dato, pur inferiore alla liquidità depositata dalle imprese presso le banche nello stesso periodo dell’anno precedente (circa 14 miliardi), si inserisce in un quadro di generalizzato, continuo miglioramento della posizione di liquidità delle imprese non finanziarie, in atto da circa dieci anni. “Sebbene il surplus finanziario sia distribuito in modo disomogeneo tra le diverse imprese -ha continuato il capo della vigilanza- questa evidenza mostra che le carenze di liquidità fronteggiate dalle imprese non sono generalizzate. Ciò può contribuire a spiegare il fatto che la domanda di finanziamenti garantiti è sinora provenuta da una frazione relativamente piccola delle imprese aventi diritto“.

Argomenti: ,