Prestazioni sanitarie, via i contanti arrivano i pagamenti tracciabili

Prestazioni sanitarie pagate con assegni, bancomat, ecc. Le novità introdotte con il decreto sanità

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Prestazioni sanitarie  pagate con assegni, bancomat, ecc. Le novità introdotte con il decreto sanità
Nel decreto sanità introdotta la stretta sui contanti per pagare le prestazioni mediche

Prestazioni sanitarie con pagamenti tracciabili. Il decreto sanità è stato approvato e tra le tante novità prevede un nuovo sistema di controlli per le prestazioni sanitarie.

Prestazioni sanitarie e pagamenti tracciabili

Il Decreto sanità prevede espressamente che in relazione alle prestazioni sanitarie e alle prestazioni mediche, rese sia negli studi autorizzati, sia all’interno delle Asl ed ospedali, i pagamenti in contanti sono aboliti e al loro posto dovranno essere effettuati pagamenti tracciabili. Ciò significa che le prestazioni sanitarie saranno pagate con strumenti tracciabili come assegno non trasferibile, bancomat, carta di credito, altre carte prepagate,  bonifico bancario.

Nessun limite pagamento contanti

L’obbligo di effettuare pagamenti tracciabili delle prestazioni sanitarie e delle prestazioni mediche non deriva da un limite massimo di utilizzo del denaro contante, quindi è applicabile indipendentemente dall’entità delle prestazioni sanitarie. Manca nel decreto sanità l’indicazione di precise sanzioni in caso di violazione dell’obbligo di effettuare pagamenti tracciabili.

Pagamenti in contanti per prestazioni rese fuori l’attività intramuraria

Per le professioni sanitarie rese al di fuori dell’attività libero professionale intramuraria invece si continuerà a parlare di pagamenti in contanti, ma con occhio particolare per le disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 231 del 2007. Di conseguenza costituisce una violazione il trasferimento di denaro contante, a qualsiasi titolo, tra soggetti diversi, se hanno importo pari o superiore a 1000 euro.

Attività intramoenia ristretta

Il recente decreto sanità oltre alle novità in tema di pagamenti tracciabili per le prestazioni mediche, ha introdotto delle novità fondamentali in riferimento all’esercizio dell’attività professionale in regime di intramoenia che potrà essere esercitata dai medici esclusivamente nelle strutture aziendali o comunque oggetto di controllo, con modalità rigide, dall’azienda.  Questi studi usati per l’intramoenia, senza specifici spazi aziendali, devono  improrogabilmente, così dice il decreto sanità, cessare di esistere entro il prossimo 30 novembre 2012.

Il decreto sanità cambia, ancora una volta come avvenuto già con la liberalizzazione e la semplificazione, sia fiscale che burocratica, le abitudini degli italiani, e  questa volta si segna una svolta epocale nel settore medico  per ciò che riguarda il pagamento delle prestazioni sanitarie.

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Argomenti: Pagamento in contanti