Pressione fiscale: il dato peggiore dal 2015

L'ISTAT rileva: la pressione fiscale è aumentata, ma forse si attende un miglioramento.

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La notizia, riportata da una nota dall’Agenzia Ansa, è stata da poco rilevata dalla stessa Istat. La pressione fiscale, nei primi 9 mesi del 2019, è la più alta degli ultimi 4 anni.

Di certo non c’è di che gioire, ma i dati si riferiscono ai soli primi tre trimestri del 2019.

Già lo sapevamo. L’Italia è uno tra i paesi con pressione fiscale più alta in Europa.

Il nostro paese si conferma, anche per il 2019, una tra le nazioni europee con la più alta pressione fiscale.

In particolare, secondo per le PMI italiane, vi è un carico fiscale complessivo che si attesta al 59% dei profitti.

Davanti a noi soltanto la Francia con una tassazione del 60,7%.

Secondo il Centro studi di Unimpresa, invece, per le piccole e medie imprese e per i professionisti, se si tengono in considerazione tutte le voci dei versamenti nelle casse pubbliche, cioè: tasse, acconti e saldi, contributi previdenziali e altri pagamenti vari, il Total Tax Rate sarebbe oltre il 64%. Un vero e proprio salasso.

Unica, piccola nota positiva è che nell’ultimo trimestre in dato sembrerebbe migliorare.

Potrebbe essere l’inizio di una inversione di tendenza?

 

Pressione fiscale: i dati dell’Istat

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nei primi 9 mesi dell’anno, la pressione fiscale del nostro paese si attesta al 39,2% del PIL in aumento di 0,3 punti nel confronto tendenziale, registrando così il valore più alto dal 2015, ovvero da quattro anni.

Un dato sicuramente non dei più rosei ma, quantomeno, lo stesso report evidenzia come nel terzo trimestre del 2019 la pressione fiscale è stata pari al 40,3%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Poca roba sia chiaro, ma potrebbe essere forse il preludio di una inversione di tendenza e per la futura diminuzione delle tasse?

Del resto, bisogna ancora attendere i dati del quarto e ultimo trimestre dello scorso anno e, cosa più importante, i dati dell’anno in corso.

In questo modo, potremo constatare se le ricette della Legge di Bilancio 2020 staranno dando i loro frutti.

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