Premio ai lavoratori dipendenti: parte il recupero per il datore

Il sostituto d’imposta può iniziare il recupero del premio anticipato ai propri dipendenti come previsto dal decreto Cura Italia

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E’ stato istituito, con la Risoluzione n. 17/E/2020, anche il codice tributo per consentire il recupero in compensazione da parte dei sostituti d’imposta (datore di lavoro), tramite modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP), del premio erogato ai lavoratori dipendenti e previsto dall’art. 63 del decreto – legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto “Cura Italia”). Ai sensi di quest’ultimo al comma 1, è stabilito che ai titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del TUIR, che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese. La misura è stata voluta per dare un premio a coloro (lavoratori dipendenti) che nonostante sia in atto nel nostro Paese l’emergenza sanitaria legata all’epidemia Covid-19, hanno continuato a recarsi a lavoro nell’ambito delle attività non interessate da provvedimenti di chiusura fissati dai vari DPCM.  Il premio è erogato in via automatica dallo stesso datore di lavoro, a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Si auspica, comunque, una proroga del premio anche per questo mese di aprile.

Come recupera il datore di lavoro

Il comma 3 dello stesso art. 63 del decreto, fissa le modalità di recupero da parte del sostituto d’imposta del premio anticipato: questi può procedere attraverso l’utilizzo in compensazione nel Modello F24 per il versamento di altri tributi e contributi. Con il documento di prassi citato in premessa, dunque, l’Amministrazione finanziaria ha individuato il codice tributo ed ha dettato anche le istruzioni per la compilazione del modello di pagamento. Laddove si utilizzi il Modello F24 ordinario, il codice tributo da utilizzare è “1699” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del decreto-legge n. 18 del 2020”. In tal caso valgono le seguenti indicazioni:

  • il codice va esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”;
  • nel campo “rateazione/regione/prov.
    /mese rif.”  è da indicarsi il mese in cui è avvenuta l’erogazione del premio (ad esempio “03”)
  • nel campo “Anno di riferimento” è da riportarsi l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del premio (2020).

Nell’ipotesi di utilizzo del Modello F24  “enti pubblici” (F24 EP) il codice è stato individuato in “169E”. Questi,  è da esporsi nella sezione “Erario” (valore F) in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a credito compensati”. Inoltre, nei campi “riferimento A” e “riferimento B” sono indicati, rispettivamente, il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del premio, nei formati “00MM” e “AAAA”.

Come da disposizioni normative in vigore, il Modello F24 contente la compensazione dovrà essere presentato esclusivamente in via telematica attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto (non è necessario presentare preventivamente la dichiarazione da parte del sostituto d’imposta da cui emerge il credito).

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