Premi produttività, ecco il decreto sulla detassazione

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero che informa sull'accesso e ammissione al beneficio della detassazione dei premi produttività 2013

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero che informa sull'accesso e ammissione al beneficio della detassazione dei premi produttività 2013

Premi produttività oggetto di tassazione agevolata, la cosiddetta detassazione del premio di produttività al 10%. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 4 aprile 2013 il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla tassazione premi produttività, o meglio la detassazione.

Tassazione premi produttività

Si tratta in sostanza di un beneficio concesso ai lavoratori titolari di un reddito di lavoro dipendente fino a 40mila euro  di poter applicare l’aliquota del 10% sui premi di produttività nel limite massimo di 2.500 euro, sulla base di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale, accordi interconfederali vigenti. Uno sgravio contributivo questo che trova applicazione sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, nella misura del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita. Per poter fruire della detassazione produttività in tal senso il decreto del Ministero che determina, per l’anno 2012, la misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo, stabilisce che i contratti collettivi aziendali o territoriali, ovvero di secondo livello, devono essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, nonché  prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa.

Il decreto del Ministero del lavoro

 Il decreto del ministero conferma che sono esclusi dallo sgravio in questione quei dipendenti a cui siano stati attribuiti dei trattamenti economici e normativi non conformi a quanto previsto dall’art. 1, comma 1, del decreto legge n. 338 del 1989 che è stato convertito in legge n. 389 del 1989.  Nel caso poi di indebito beneficio dello sgravio contributivo, sono i datori di lavoro che devono versare i contributi dovuti e sono soggetti a responsabilità penale se il fatto costituisce reato.

 Detassazione produttività, come accedere al beneficio

 In particolare sono i datori di lavoro che devono inviare per via telematica apposita richiesta all’Inps. Nella suddetta domanda di accesso allo sgravio contributivo in questione devono essere necessariamente indicati i dati identificativi dell’azienda, la data di sottoscrizione del contratto aziendale, territoriale, ovvero di secondo livello, la data di avvenuto deposito del contratto di presso la competente Direzione territoriale del lavoro, l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i contributi e ogni altro elemento richiesto dall’Inps. Spetta poi all’Istituto previdenziale procedere all’ammissione allo sgravio contributivo in questione che avviene a decorrere dal 60 giorno successivo a quello fissato dall’Inps come termine unico per la trasmissione delle istanze. E’ a questo fine che sempre l’Inps attribuisce poi, come si legge nel decreto, a ogni domanda di ammissione un numero di protocollo informatico.

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Argomenti: Tassazione straordinari