Prelievi in contanti: ci sono limiti da rispettare?

Quanto si può prelevare in una sola volta dal proprio conto corrente? Esistono dei limiti?

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Quanto si può prelevare in una sola volta dal proprio conto corrente? Esistono dei limiti?

Esiste un limite massimo di contanti che si possono prelevare dal proprio conto corrente in una sola volta? Conviene fare più prelievi minori per non insospettire il Fisco?

Molti sono convinti che il limite massimo prelevabile in contanti dal proprio conto corrente o dal proprio libretto di risparmio sia di 3mila euro e che si chiede una somma più alta l’impiegato allo sportello possa rifiutarsi di permetterci un prelievo maggiore.

Limite prelievo in contanti: vero o falso mito?

Non esistono limiti ai prelievi in contanti che si possono effettuare sul proprio conto corrente poichè ogni correntista o risparmiatore è libero di prelevare qualsiasi importo e nessuno può impedirglielo.

A chiarirlo è stata una circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 4 novembre 2011.

Ma da dove nasce questa falsa convinzione? Probabilmente l’equivoco nasce dal divieto dell’uso dei contanti per il quale si impongono metodi di pagamento tracciabili, ma questo soltanto quando avviene un trasferimento di denaro tra soggetti diversi. Il passaggio della somma dalla banca, o dalla posta, al cliente, però, non costituisce un trasferimento di denaro perchè la somma rimane in ogni caso nelle mani del correntista. In questo caso è soltanto uno spostamento di denaro il cui proprietario lo trasferisce dal conto corrente alle proprie tasche.

Anche l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, ci ha tenuto a precisare che il limite nell’utilizzo dei contanti per l’antiriciclaggio non si applica nè per i versamenti nè per i prelievi ma solo per il trasferimento di denaro tra privati cittadini o tra privati cittadini e pubblica amministrazione.

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