Prelievi bancomat ingiustificati e sanzioni: il no di Rete Imprese

Rete Imprese si oppone alla follia delle sanzioni per i prelievi bancomat ingiustificati dei professionisti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Rete Imprese si oppone alla follia delle sanzioni per i prelievi bancomat ingiustificati dei professionisti

Rete Imprese ha detto la sua in merito all’applicazione di sanzioni per prelievi bancomat non giustificati da parte di professionisti e lavoratori autonomi. La questione è stata molto dibattuta nei giorni scorsi dopo la divulgazione della notizia di sanzioni in arrivo per tutti i liberi professionisti e gli imprenditori che prelevino dal conto aziendale cifre non giustificabili di fronte ad eventuali accertamenti condotti dall’Agenzia delle Entrate. La sanzione prevista va da un minimo del 10% della somma prelevata ad un massimo del 50%. Ieri, in occasione del seminario istituzionale tenutosi presso le Commissioni congiunte Finanze-Giustizia della Camera sui decreti legislativi emanati dal Governo in attuazione della Legge Delega di Riforma fiscale, Rete Imprese Italia ha puntato il dito contro questa misura che risulta essere perfino peggiorativa rispetto alla normativa vigente. Una “vera e propria follia burocratica” che invece di aiutare le imprese in un periodo di crisi come quello attuale contribuisce ad affossarle con “complicazione fiscale, soprattutto a carico delle imprese in contabilità semplificata”.

Prelievi bancomat ingiustificati: lotta alle sanzioni e all’anatocismo

Da questa premessa la richiesta di stralciare la previsione delle sanzioni sui prelievi ingiustificati dallo schema di decreto sulla revisione del sistema sanzionatorio. Ma a destare preoccupazione non è solo la previsione delle sanzioni per i prelievi bancomat ingiustificati: Rete Imprese ha puntato il dito anche contro la reintroduzione dell’anatocismo che si concretizza nell’applicazione degli interessi di mora non solo sull’imposta non versata ma anche sulle sanzioni e sugli interessi. Un sistema che grava sui debitori e che viola gravemente il principio di correttezza giuridica che dovrebbe essere alla base del decret

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Partita Iva e ditte individuali, Tasse aziende