Poste Italiane: tampone a tutti i dipendenti dal 14 dicembre

Dal 14 dicembre tutti i dipendenti di Poste Italiane saranno sottoposti a tampone. Interessati 130.000 addetti in tutta Italia.

di , pubblicato il
Dal 14 dicembre tutti i dipendenti di Poste Italiane saranno sottoposti a tampone. Interessati 130.000 addetti in tutta Italia.

Test rapidi anti Covid-19 a tutti i dipendenti di Poste Italiane. La più grande azienda di Stato ha annunciato una campagna sierologica su tutti i dipendenti a partire dal 14 dicembre 2020.

Il tampone sarà distribuito gratuitamente. Servirà a capire chi è infetto, anche se asintomatico, allo scopo di prevenire il contagio negli uffici postali italiani. Come noto, si tratta di luoghi particolarmente frequentati, soprattutto da anziani che ritirano la pensione o che spediscono regali per Natale.

In previsione, quindi, di un maggiore afflusso di clienti, Poste Italiane ha deciso di applicare un protocollo più stringente nei confronti degli addetti agli uffici. Chiunque risulterà affetto da Covid-19, sarà posto in quarantena, anche se asintomatico, proprio per garantire maggiore sicurezza alla clientela.

Poste Italiane, al via test anti-Covid sui dipendenti

Poste Italiane lancia una campagna di test anti Covid-19 sui suoi 130.000 dipendenti. Lo ha annunciato il condirettore generale del Gruppo, Giuseppe Lasco, ai microfoni del TgPoste, il telegiornale aziendale, anticipando che dal 14 dicembre saranno somministrati ai dipendenti oltre 200 mila tamponi su tutto il territorio nazionale.

Stiamo consegnando in queste ore – spiega Lasco – con un’operazione imponente, più di 200 mila tamponi su tutto il territorio nazionale. Il 14 partirà questa prima campagna di somministrazione dei tamponi.

Iniziamo dai siti più nevralgici per poi estenderli su tutti gli altri centri. Abbiamo contrattualizzato in tutta Italia migliaia di operatori sanitari abilitati per somministrare i tamponi. Questa è una iniziativa a tappeto che non ha eguali, come tante altre che in questi mesi di pandemia abbiamo messo in campo.

Resta ovvio che l’adesione al tampone sarà in forma volontaria. Inoltre, stiamo concludendo in queste ore per tutte le sedi operative sia uffici postali che centri logistici le installazioni dei rilevatori della temperatura“.

Un tampone per garantire maggiore sicurezza

Durante l’emergenza sanitaria, Poste Italiane ha sempre garantito i servizi essenziali e ha assicurato in tutta Italia il recapito di corrispondenza e pacchi. Per proteggere i propri dipendenti e la clientela, l’azienda ha consegnato milioni di mascherine. Ma anche confezioni di gel disinfettante e guanti. Ha anche attivato la sanificazione periodica degli uffici postali, in cui sono stati installati anche divisori in plexiglas, dei mezzi di trasporto e delle sedi operative.

Quello che stanno facendo i nostri dipendenti – continua Lasco – rimarrà nella storia della nostra azienda e del nostro Paese. Il popolo postale è gente che sa star sul pezzo soprattutto nei momenti difficili.

Ecco, questo è necessario che i nostri colleghi lo sappiano, soprattutto i più giovani. Questo ci viene riconosciuto dalle istituzioni centrali e locali. Il messaggio dell’altro giorno (di ringraziamento ai dipendenti di Poste Italiane) del Presidente del Consiglio è la sintesi solenne di tutto questo.

Quindi un grazie infinito alla voglia, alla disponibilità, al sacrificio all’attaccamento alla nostra azienda a ogni dipendente di Poste. Per tutto quello che sta facendo, che stiamo facendo, in questi mesi, si deve sentire orgoglioso“.

Argomenti: ,