Poste: aumenti posta ordinaria e raccomandata

Necessario rivedere il piano di gestione della corrispondenza per una migliore distribuzione nelle zone penalizzate.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Necessario rivedere il piano di gestione della corrispondenza per una migliore distribuzione nelle zone penalizzate.

In questi giorni abbiamo appreso degli aumenti dei prodotti postali che scatteranno a partire dal 3 luglio: solo per citare alcune cifre, la posta ordinaria fino a 20 grammi passa da 0,95 centesimi a 1,10 euro, la raccomandata fino a 20 grammi da 5 euro a 5,40 euro e l’assicurata di valore fino a 50,00 euro, sempre fino a 20 grammi, da 5,80 euro a 6,20 euro.

Si tratta di rincari a dir poco eccessivi e che non esitiamo a definire insensati, soprattutto perché a maggiori prezzi non corrispondono certo migliori servizi, anzi. Le nostre sedi territoriali ricevono di frequente segnalazioni di disservizi e inefficienze: mancati recapiti, ritardi e disagi sono all’ordine del giorno.

La maggiorazione dei prezzi dei prodotti postali potrebbe essere in qualche modo comprensibile – anche se non certo in questa misura! – se gli aumenti fossero destinati a realizzare interventi concreti e rapidi per l’efficientamento del servizio. A quanto ci risulta, tuttavia, non è così e non riusciamo pertanto a comprendere per quale motivo i cittadini debbano farsi carico di tali costi.

Ferma restando la nostra assoluta contrarietà ad una scelta che ci appare del tutto ingiustificata e considerando che ormai non c’è modo di evitare gli aumenti, chiediamo che almeno Poste Italiane modifichi e migliori il piano di gestione della corrispondenza per garantire una maggiore frequenza della distribuzione nei centri urbani ancora penalizzati.

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

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Argomenti: Diritto amministrativo, Prezzi e tariffe