Poligrafici: riaperti i termini per la pensione anticipata, requisiti e scadenza

L’Inps ha pubblicato la circolare per il pensionamento anticipato dei poligrafici. Ecco come e quando fare domanda e chi ne ha diritto.

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L’Inps ha pubblicato la circolare per il pensionamento anticipato dei poligrafici. Ecco come e quando fare domanda e chi ne ha diritto.

I termini per presentare domanda di pensione anticipata per i poligrafici sono slittati. Causa emergenza sanitaria, il governo ha posticipato la scadenza. C’è più tempo, quindi, per presentare le domande all’Inps.

Come noto, la legge di bilancio prevede che possano accedere al pensionamento anticipato i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.

Poligrafici: domanda di pensione entro il 14 dicembre

Riguardo ai termini per la presentazione della domanda di pensione per i poligrafici, il decreto di agosto, poi convertito in legge, prevede che:

qualora i termini siano scaduti in data successiva al 31 gennaio 2020 – data in cui è stata adottata la prima delibera di dichiarazione di stato di emergenza epidemiologica da COVID- 19 -, la domanda di prepensionamento possa essere presentata entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge n. 126/2020”.

La recente circolare Inps, numero 126 del 6 novembre 2020, prevede che i termini siano riaperti fino al 14 dicembre 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Pensione poligrafici, scadenza domanda

Quindi, c’è ancora tempo per fare domanda di pensione anticipata per i poligrafici. Fino al 14 dicembre 2020, appunto. Sono fatte salve le domande già presentate nei termini, prima dell’entrata in vigore della legge.

La possibilità di avvalersi della riapertura del termine è subordinata a una importante condizione. Cioè che l’ultimo contributo del dipendente risulti accreditato a titolo di trattamento straordinario di integrazione salariale. Vale la pena ricordare che il prepensionamento dei lavoratori appartenenti al settore poligrafico non è uguale per tutti, ma condizionata al rispetto di alcuni requisiti.

Requisiti

La legge, infatti, prevede che la possibilità di accedere al prepensionamento sia concessa ai lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale che abbiano attuato piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi.

Per costoro c’è la possibilità di accesso al trattamento di pensione con anzianità contributiva di almeno 35 anni nell’IVS (anziché 38). Più specificatamente – come spiega la circolare Inps numero 93 del 6 agosto 2020 – l’azienda editoriale deve aver attivato una riorganizzazione aziendale a causa di crisi collocando i lavoratori in Cassa Integrazione Straordinaria.

L’Inps spiega quindi che il beneficio è concesso solo a favore dei dipendenti ammessi alla Cigs. Con causale di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, con esclusione di altre motivazioni.

Come presentare domanda di pensione

La domanda di pensionamento anticipato dei poligrafici deve essere presentata entro 60 giorni dall’ammissione alla Cigs. Ovvero – precisa l’Inps – nel periodo di godimento del trattamento medesimo, entro 60 giorni dal maturare delle condizioni di anzianità contributiva richiesta. Dunque entro i due anni dall’immissione in Cigs.

La domanda va presentata esclusivamente per via telematica accedendo col le proprie credenziale al portale web Inps.it. Tramite Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa). Oppure al numero 06 164 164, da rete mobile, ovvero tramite gli enti di patronato.

A corredo della domanda di pensionamento deve essere allegato il modello AP131 (“dichiarazione del datore di lavoro ai fini del pensionamento anticipato dei dipendenti poligrafici di aziende editoriali”). Firmato dal datore di lavoro, attestante che il lavoratore beneficiario del trattamento straordinario di integrazione salariale rientra tra le unità ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al prepensionamento.

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