PNRR, il Ministero della Transizione Ecologica cerca laureati. Nuovo bando in arrivo

Il Ministero della Transizione Ecologica ha reso noto che a breve sarà pubblicato un bando per l’assunzione di oltre 400 nuovi tecnici.

di , pubblicato il
Assunzioni Ministero Transizione Ecologica

Una delle missioni del recovery fund italiano, ossia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è la cosiddetta “rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”. Così, il nuovo Ministero della Transizione Ecologica (ex Ministero dell’Ambiente), in questi giorni, ha deciso di rinforzare i suoi ranghi assumendo oltre 400 nuovi tecnici. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Pnrr, rivoluzione Verde e Transizione Ecologica

Il Piano nazionale di resilienza e rilancio (Pnrr) intende riparare i danni economici causati dall’emergenza sanitaria del coronavirus e dalle relative politiche di contenimento adottate dai vari paesi europei, e contribuirà in modo sostanziale a ridurre i divari territoriali, generazionali e di genere.

Il Piano si sviluppa lungo sei “missioni. La seconda di esse riguarda, appunto, la cosiddetta “rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”.

In questa missione sono stati stanziati complessivamente 68,6 miliardi di euro per migliorare la sostenibilità del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.

Gli obbiettivi che questa missione intende raggiungere sono i seguenti:

  • potenziare il processo di riciclo dei rifiuti;
  • ridurre le perdite di acqua potabile sulle reti idriche;
  • efficientamento energetico di 50.000 edifici privati e pubblici anno;
  • ricerca e sviluppo dell’uso dell’idrogeno nell’industria e nei trasporti

Il Ministero della Transizione Ecologica cerca laureati

Il Ministero della Transizione Ecologica, attraverso un comunicato stampa del 17 giugno 2021, ha reso noto che a breve sarà pubblicato un bando per “l’assunzione di 218 laureati, con il 50 per cento dei posti riservato a soggetti che hanno già svolto attività di supporto tecnico specialistico e operativo in materia ambientale presso il ministero della Transizione Ecologica per almeno due anni, anche non continuativi, nel triennio anteriore alla predetta data”.

Ulteriori 200 tecnici, si legge nel comunicato, “saranno assunti invece per fronteggiare le necessità dettate dal dissesto idrogeologico e saranno incaricati presso le strutture commissariali regionali”.

Infine, per l’espletamento delle attività tecniche e scientifiche correlate all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il ministero potrà avvalersi fino ad un massimo di trenta tecnici di Enea ed Ispra, che presteranno servizio in posizione di distacco presso gli uffici dello stesso Ministero.

 

Articoli correlati

Argomenti: ,