Plusvalenze da cessione di immobili: quando si paga la tassazione?

Quando deve essere pagata la tassazione della plusvalenza delle cessioni immobiliari?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quando deve essere pagata la tassazione della plusvalenza delle cessioni immobiliari?

Esiste una linea di demarcazione per la tassazione delle plusvalenze risultati dalla compravendita degli immobili che il Fisco individua nei 5 anni intercorsi dall’acquisti. Ma come in ogni norma che ha delle regole generali esistono anche i casi particolari. Vediamo insieme quando si pagano le tasse sulle plusvalenze e quando invece ne sono esenti.   Vedi anche: Vendita terreni edificabili e plusvalenze: cosa accade nella cessione? I beni immobiliari, oltre che per necessità, possono essere acquistati anche come investimento, comprando quando il mercato immobiliare scende e rivendendo quando lo steso sale. Se si acquista un bene immobiliare per necessità è ovvio che non si rivenderà subito e proprio basandosi su questa cosa il Fisco fissa in un arco temporale di 5 anni il termine entro il quale un’operazione di compravendita può essere considerata come un investimento. Se si rivende, quindi, un immobile dopo 5 anni che si è acquistato non si pagano tassazioni sulla plusvalenza, cioè la differenza di valore di quando lo si è acquistato e di quella di quando è stato venduto. Le plusvalenze di immobili venduto dopo essere stati detenuti più di 5 anni non sono soggette a tassazione Irpef. Se invece un immobile viene venduto prima del decorrere dei 5 anni le plusvalenze della compravendita vanno indicate nei “redditi diversi” del modello UNICO (quadro RL) o del modello 730 (quadro D). Per ovviare a tale dichiarazione si può chiedere, per gli immobili detenuti meno di 5 anni, l’applicazione dell’imposta sostitutiva con aliquota al 20% invece dell’applicazione dell’IRPEF ordinaria.     Come abbiamo anticipato in precedenza lo scopo del Fisco è quello di tassare le operazioni di compravendita immobiliare che abbiano carattere speculativo. Proprio per questo motivo dalla tassazione sono escluse le cessioni di immobili che si sono ereditati senza prendere in considerazione il periodo di possesso. Sono escluse dalla tassazione sulle plusvalenze anche le operazioni che riguardano la cessione di immobili adibiti ad abitazione principale per la maggior parte del periodo intercorso tra acquisto e vendita. In questo caso l’abitazione principale è quella dove la persona ha dimora abituale anche qualora non ci sia stato trasferimento di residenza.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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