Plastic Tax e Sugar Tax, passo indietro del governo?

Dopo le proteste degli operatori del settore, il governo pensa ad una rimodulazione della Sugar e Plastic Tax. Vediamo cosa sta succedendo.

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Dopo le proteste degli operatori del settore, il governo pensa ad una rimodulazione della Sugar e Plastic Tax. Vediamo cosa sta succedendo.

Dopo le proteste degli operatori del settore, il governo starebbe pensando ad una rimodulazione delle misure tanto care all’esecutivo a guida giallo – rossa.

Non una vera e propria marcia indietro, ma a breve si potrebbe aprire un dialogo con questi operatori al fine di trovare una soluzione di compromesso.

Ricordiamo la notizia, di soli pochi giorni fa, della possibile fuga di Coca Cola dall’Italia e il trasferimento in altri paesi con fiscalità meno aggressiva, quali ad esempio la Romania.

Plastic e sugar tax

Queste due tasse sono considerate, dagli stessi operatori, troppo pesanti, e potrebbero avere un enorme impatto sui loro bilanci. In particolare:

  • La tassa sulla plastica colpisce i consumi e l’utilizzo, per l’appunto, della plastica, come ad esempio: bottiglie, imballaggi ecc. La tassa ammonta a 45 centesimi al chilogrammo, e dovrà pagarla chi compra, produce o importa i MACSI.
  • La tassa sullo zucchero, invece, verrà applicata soltanto alle bevande gassate e zuccherate, e sarà pari a circa 10 centesimi a litro per i prodotti finiti. Per i prodotti non finiti, ma che verranno utilizzati per un successivo ciclo di produzione, l’imposta sarà pari 0,25 centesimi per ogni chilogrammo.

Verso una rimodulazione delle due misure

Per tutti i motivi sopra esposti, il Governo ha annunciato la riapertura del dialogo con gli operatori del settore al fine di trovare una soluzione di compromesso.

Di recente il Viceministro all’Economia, Antonio Misiani, ha dichiarato “Abbiamo annunciato la ripresa del confronto sulla sugar e la plastic tax con gli operatori del settore. Utilizzeremo i prossimi mesi per verificare gli spazi di miglioramento e la rimodulazione delle imposte”.

In ogni caso, continua Misiani: “L’indirizzo politico del Governo rimane invariato. Lavoriamo per migliorarle e abbiamo il tempo per farlo”.

La plastic tax entrerà in vigore a luglio e la sugar a ottobre.

Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda.

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