Pignoramenti presso terzi: ricorso impossibile anche senza firma Equitalia

Si può pignorare un pignoramento presso terzi per vizio di forma? Certo ma occorre sapere preventivamente quali requisiti sono considerati per legge indispensabili. A sorpresa infatti la firma dell’agente di riscossione non lo è

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Si può pignorare un pignoramento presso terzi per vizio di forma? Certo ma occorre sapere preventivamente quali requisiti sono considerati per legge indispensabili. A sorpresa infatti la firma dell’agente di riscossione non lo è

Riguardo ai pignoramenti presso terzi sono molti gli interrogativi dei contribuenti relativi ai requisiti di validità e alle formalità: uno riguarda la necessità di firma da parte del dipendente Equitalia. Si precisa all’uopo che la riscossione coattiva delle imposte dirette espletata nella forma del pignoramento presso terzi è valida anche senza la firma di sottoscrizione apposta dal dipendente di Equitalia.

Pignoramenti illegittimi: requisiti formali

L’ente di riscossione ha infatti precisato che sono necessari ai fini della validità solo l’indicazione stampata da pc e riferibile all’agente in modo inequivocabile in quanto unico soggetto titolare del potere di procedere ad espropriazione forzata per conto di Equitalia appunto. Sul punto è intervenuta anche la Cassazione con sentenza. Ne consegue che il pignoramento resta lecito e non può essere impugnato dal contribuente per vizio di forma. Si precisa altresì che in questa procedura speciale di pignoramento Equitalia è legittimata ad agire comunicando direttamente con il soggetto terzo (banca, Inps o datore di lavoro a seconda dei casi) senza il passaggio propedeutico negli altri casi dell’azione in giudizio dinanzi al giudice dell’es

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