Piano choc per salvare le imprese italiane

La proposta congiunta dei Consulenti del Lavoro e dei Commercialisti.

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La proposta congiunta dei Consulenti del Lavoro e dei Commercialisti.

sono necessari interventi di integrazione al reddito facili, diffusi e di rapidissima assegnazione diversi, per criteri e tempistiche, da quelli utilizzati nei periodi di ordinaria amministrazione”. Questo è quanto dichiarato, attraverso una nota congiunta, da Marina Calderone e Massimo Miani, rispettivamente presidenti del Consiglio nazionale dell’ordine dei Consulenti del Lavoro e del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

I due ordini, all’interno della medesima nota, danno la loro ricetta “Cura Italia”.

 

Le proposte dei Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro

I due ordini, sostengono che per salvare le imprese in crisi e per rilanciare l’economia sono necessarie misure choc. “Il protrarsi e l’ampliamento della emergenza sanitaria” dichiarano congiuntamente Calderone e Miani, “hanno messo in ginocchio il tessuto economico del Paese e con esso lavoratori dipendenti e professionisti. Per questo motivo”, pertanto “sono necessari interventi di integrazione al reddito facili, diffusi e di rapidissima assegnazione diversi, per criteri e tempistiche, da quelli utilizzati nei periodi di ordinaria amministrazione”.

Le proposte sono molteplici e, sostanzialmente, esse possono essere sintetizzate attraverso i seguenti punti:

  • Proroga e pagamento delle imposte in forma rateale;
  • Ripristino della possibilità di compensazione dei crediti per imposte dirette maturati nel 2019 anche prima della presentazione della relativa dichiarazione;
  • Eliminazione della proroga di due anni dei termini di accertamento e riscossione relativi ai periodi d’imposta in scadenza nel 2020;
  • Sospensione fino al 30 giugno 2020 dei termini procedimentali e processuali tributari;
  • Sospensione fino al 30 giugno 2020 delle procedure concorsuali, cautelari ed esecutive in corso.

E poi ancora, come fa sapere “Press” (testata ufficiale del Consiglio dei commercialisti), per quanto riguarda la parte del lavoro:

  • Ammortizzatore Sociale Unico con codice unico “Covid-19”
  • Destinazione dell’A.
    S.U. a tutti i datori di lavoro a prescindere dall’ambito di applicazione a cui sono soggetti in merito agli ammortizzatori sociali
  • Semplificazione delle procedure di richiesta dell’A.S.U. con la previsione di una mera informativa sindacale, per dare cosi rapidità all’iter procedurale delle stesse
  • Pagamento mensile diretto da parte dell’INPS delle somme calcolate per ogni lavoratore con bonifico bancario; per il mese di marzo pagamento di un acconto di 1000 euro generalizzato per tutti i lavoratori ricompresi in tutte le istanze presentate, con saldo al mese successivo
  • Eliminazione di ogni vincolo legato all’iscrizione a Enti o Fondi, preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale
  • Rinvio al 30 settembre 2020 del termine per la presentazione delle Certificazioni Uniche e Uniemens.

 

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