Permessi (Rol) non goduti, scomparsi in busta paga, la legge è cambiata?

Permessi lavorativi (Rol) non goduti, scomparsi in busta paga, la normativa è cambiata? Facciamo chiarezza.

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Permessi non goduti (ROL), come vengono regolati? La normativa è cambiata? Analizziamo il quesito di un nostro lettore:

Buongiorno, approfitto della sua gentilezza per chiederle un consiglio riguardo i permessi non goduti. Io sono dipendente di un ristorante stagionale (marzo/dicembre), fino al 2017 avevo in busta i permessi. Nel 2018 sono scomparsi come mai? È cambiata la legge? Premetto che ho un contratto 40 ore settimanali.

Buongiorno e grazie. 

Permessi Rol in busta paga

La normativa stabilisce che i permessi (ROL) sono un diritto a cui il lavoratore non può rinunciare (articolo 36 Costituzione Italiana). Spesso accade che il lavoratore, non riesce ad esaurire le ore di permesso a disposizione, la normativa in materia di lavoro, stabilisce che i permessi maturati dal lavoratore, che non siano stati goduti dallo stesso entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di maturazione, devono essere pagati dal datore di lavoro.

I permessi lavorativi sono regolati diversamente dalle ferie non godute, che sono irrinunciabili e non possono essere monetizzate, salvo alcuni casi, per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Pensione e ferie non godute, cosa conviene fare, smaltirle o liquidarle? | La Redazione risponde

In base al contratto di lavoro, ogni lavoratore con qualsiasi tipologia di contratto (part -time o full time o stagionale), matura ogni mese in busta paga un numero di ore di permesso – ROL, da utilizzare in base alle proprie esigenze.

Conclusioni

I permessi se non sono goduti, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello della maturazione, vengono pagati in busta paga, le consiglio di chiedere spiegazioni al suo datore di lavoro.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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