Permessi retributivi per chi soffre d’asma, ecco perché spettano

Permessi retribuiti per i lavoratori affetti da amsa e allergie, quando posso essere chiesti e come?

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Permessi retribuiti per i lavoratori affetti da amsa e allergie, quando posso essere chiesti e come?

Asma e lavoro” una problematica molto complessa: più volte ci si chiede se spettano permessi retributivi a chi è affetto da questa patologia. Inoltre, quando l’asma diventa professionale, quali sono le tutele per il lavoratore? Vediamo di chiarire quali sono i diritti di chi soffre d’asma e le tutele stabiliste dalla legge.

Asma professionale

Le patologie più diffuse tra i cittadini sono la rinite e l’asma, in altri Paesi europei sono malattie riconosciute anche a livello professionali. Questo significa che possono essere contratte anche sul posto del lavoro. L’asma è considerato una malattia professionale, quando peggiora la sua manifestazione negli ambienti di lavoro, mentre migliora quando si è fuori dall’ambiente lavorativo. .

L’asma professionale può essere indennizzato?

Quando l’asma professionale è stato certificato tale da una Commissione medica dell’Asl competente, dopo la denuncia professionale fatta dal datore di lavoro all’Inail, la malattia potrà essere valutata. Il suo indennizzo dovrà essere valutato in base alla sua cronicità. Non è semplice, è un percorso molto complicato.

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Assenza per malattia e permessi retributivi

Chi non riesce a svolgere le proprie mansione lavorative perchè la patologia non gli permette di farlo ha il diritto di assentarsi dal lavoro per malattia. Ricordiamo che dovrà essere il medico curante a stabilire la malattia trasmettendo un certificato medico all’Inps.

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