Permessi legge 104 se di venerdì e lunedì, bisogna prendere anche sabato e domenica?

Permessi legge 104 dopo la fruizione del congedo straordinario, si posso accodare alla scadenza del congedo, la scuola mi dice di no, cosa fare? | La Redazione risponde.

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Permessi legge 104 e lavoro notturno

Permessi legge 104, il quesito di un nostro lettore:

Gentilissima, intanto grazie per la sua precedente risposta, come al solito esaustiva, purtroppo ho ancora bisogno del suo aiuto in quanto il sindacato è sempre evasivo. Sempre riguardo il congedo straordinario per assistenza ai miei genitori e giorni di 104 nello stesso mese. Ho il congedo fino al 20 di febbraio, ieri ho mandato alla scuola la Pec chiedendo i TRE giorni di 104 per mia madre, mercoledì giovedì e venerdì quindi 21/22/e 23 e poi 26/27/e 28 tre giorni per mio padre.

La scuola mi risponde dicendomi che non ci può essere sospensione ma bisogna coprire sabato e domenica ogni volta che non c’è ripresa di servizio. Mi chiedo come posso richiedere sabato e domenica se la scuola è chiusa e perdere due giorni di diritto per assistenza a mio padre? Hanno ragione loro? Grazie per la risposta.

Risposta

In riferimento ai permessi legge 104, l’Aran chiarisce che ci sono delle specificità a seconda del settore e delle indicazioni. Questo è il caso del contratto della scuola che non contempla i permessi della L.104 suddivisi a ore. Detta anche un’indicazione sulla ‘tempistica’: “essi devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti”.

Quindi, chiarisce non si può sistematicamente decidere di fruire dei giorni di permesso legati alla Legge 104/92, ad esempio, di venerdì o lunedì, in modo strategico per “allungare” il week end.

La Funzione Pubblica nella circolare 1 del 3 febbraio 2012 chiarisce che il dipendente che assiste una persona in situazione di handicap grave diversa dal figlio nell’ambito dello stesso mese può fruire del congedo straordinario e del permesso di cui all’art. 33, comma 3, della legge 104 del 1992. Quindi è superata la circolare n. 13 del 2010, al paragrafo 4, in ordine alla preclusione rispetto al cumulo tra congedo ex art. 42, comma 5, e permessi.

Si precisa, inoltre, che nel caso di fruizione cumulata nello stesso mese del congedo (ovvero di ferie, aspettative od altre tipologie di permesso) e dei citati permessi di cui all’art. 33, comma 3, da parte del dipendente a tempo pieno questi ultimi spettano sempre nella misura intera stabilita dalla legge, i tre giorni, e non è previsto un riproporzionamento.

Ad esempio, il dipendente che dovesse fruire del congedo straordinario fino al 10 del mese può poi fruire, sempre per lo stesso mese, dei 3 gg. di permesso di cui all’art 33 legge 104/92. Questi ultimi permessi rimangono quindi sempre in numero di 3 giorni e non devono essere riproporzionati.

Inoltre per non conteggiare nei giorni di congedo i giorni non lavorativi (sabato, domenica e festività) è necessario riprendere almeno per un giorno l’attività lavorativa. Inoltre la più recente circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1 del 3.2.2012 specifica che, anche nel caso in cui l’attività lavorativa non viene ripresa a causa di assenza per malattia del dipendente o del figlio, i giorni non lavorativi (sabato, domenica e festività) non saranno conteggiati nei giorni di congedo. Questo vale anche nel caso di rapporto  lavorativo part time.

Per maggiori chiarimenti, consigliamo di leggere l’articolo: Permessi legge 104 e congedo straordinario, possono essere cumulati?

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”.

 

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