Permessi legge 104 e reperibilità notturna: come funziona?

Il lavoratore disabile che fruisce dei permessi 104 è tenuto alla reperibilità notturna?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Legge 104

Buongiorno.
Ho avuto questo contatto da una mia conoscente.
Da pochi giorni ho ricevuto il verbale di riconoscimento della L 104 art. 3 comma 3, ricevibile tra 1 anno, unitamente al riconoscimento di invalidità civile al 70%.
Lavoro come CPSI ( una volta detti Infermieri Professionali) in un’azienda pubblica.
Il servizio in cui lavoro, Emodialisi, è strutturato su due turni diurni e prevede la reperibilità notturna infrasettimanale e anche diurna nei festivi.
Uno dei quesiti che vorrei porle riguarda proprio questo argomento:
Posso continuare a fare le reperibilità, notturne e diurne, nonostante usufruisca dei permessi mensili della L104 di cui sono titolare?
Altro aspetto che non mi è chiaro è il seguente:
stante la data della visita 12/06/2018
stante la data di definizione 12/:06/2018
stante la data comunicazione esito vista 31/07/2018
da quando posso iniziare ad usufruire dei permessi della L 104?
Preciso che ho, inoltre, sempre nelle stesse date, ottenuto il riconoscimento di invalidità civile al 70% e, su quest’ultimo verbale, viene precisata la data di decorrenza al 25/05/2018, giorno in cui ho presentato la domanda sia per il riconoscimento di invalidità civile che di benefici L104.
Scusandomi per essermi tanto dilungata
Ringrazio e porgo i miei saluti.

 

Per rispondere alla nostra lettrice, visto che siamo ormai ai primi di agosto direi che può iniziare a fruire dei permessi della legge 104 che le spettano fin da subito anche se poteva farlo dalla data di definizione della visita ovvero dal 31 luglio.

Per quel che riguarda la reperibilità notturna bisogna fare una distinzione tra coloro che beneficiano dei permessi della legge 104 per assistere un familiare con grave disabilità e i lavoratori disabili che beneficiano dei permessi per se stessi.

Nel caso del lavoratore disabile non vi sono disposizioni legislative che impediscono di porre in reperibilità un dipendente che usufruisce dei permessi previsti dall’art. 33 della legge n. 104/1992. La normativa non prevede specifiche agevolazioni per l’orario di lavoro della persona con disabilità ed in particolare forme di esonero da turni, lavoro notturno, orario spezzato, reperibilità, anche se è previsto il trasferimento al lavoro diurno quando le condizioni di salute comportino l’inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, accertata dal medico competente.

Discorso diverso, invece, è per la reperibilità in lavoro notturno del lavoratore che assiste familiare affetto da handicap grave: l’art. 53, comma 2, del D.Lgs.n.151/2001, prevede che non sono obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un familiare disabile, ai sensi della legge n. 104/1992.
Pertanto, anche questi non possono essere inseriti in un turno di reperibilità che ricade in periodo notturno.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti permessi legge 104, Welfare e previdenza, Legge 104

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