Permessi legge 104: è possibile se si lavora all’estero?

I permessi legge 104/1992 possono essere fruiti dal lavoratore che vive e presta la sua attività all'estero anche se il disabile che dovrebbe assistere è in Italia?

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I permessi legge 104/1992 possono essere fruiti dal lavoratore che vive e presta la sua attività all'estero anche se il disabile che dovrebbe assistere è in Italia?

Gentilmente, chiedo se un figlio che vive e lavora a Siviglia può usufruire dei permessi di legge 104 dell’ unico genitore che ha, per assisterlo durante le terapie di chemio nei 3 giorni al mese. Grazie.

Legge 104: chi può fruire dei permessi?

La salute psicofisica del disabile è un diritto garantito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana e tale diritto, che comprende anche l’assistenza, è garantito dalla legge 104 del 1992 che, oltre a molte altre agevolazioni, consente al lavoratore dipendente che si prende cura di un familiare con handicap grave di poter fruire di 3 giorni di permesso mensile retribuito.

La retribuzione dei 3 giorni di permesso, anche se anticipata dal datore di lavoro è erogata dall’INPS che per tali permessi, tra l’altro, garantisce anche contribuzione figurativa.

L’art. 24 della Legge n. 183 del 2010 (c.d. collegato lavoro), è andato a modificare l’articolo 33 della legge 104/92 introducendo la figura del referente unico per l’assistenza e la cura del disabile, ovvero un punto di riferimento nella gestione della cura e dei bisogni dell’assistito. Il diritto di fruizione dei permessi legge 104, quindi, può essere riconosciuto ad un solo lavoratore che sia in possesso dei requisiti di legge.

Premesso ciò, sembra chiaro che per chi risiede e lavora all’estero non è possibile la fruizione dei permessi legge 104/1992 anche se il familiare disabile è residente in Italia e titolare della legge 104.

Perchè chi risiede e lavora all’estero non può fruire dei permessi 104?

I punti fondamentali sono 2: da una parte la legge 104 è una legge italiana e applicabile quindi in Italia, sia dalla parte del disabile che dalla parte di chi lo assiste. I lavoratori che prestano la propria attività e vivono fuori dall’Italia, quindi, devono applicare nel lavoro la normativa del Paese di riferimento.

I permessi 104 e i relativi contributi figurativi sono di competenza INPS e lei, lavorando fuori dell’Italia, di conseguenza, sicuramente versa i suoi attuali contributi presso altro ente previdenziale. Il suo datore di lavoro, quindi, non potrebbe farsi restituire la retribuzione anticipata per i permessi 104 dall’INPS che è l’ente previdenziale italiano.

Per tutte queste motivazioni, quindi, chi risiede e lavora all’estero non può godere dei permessi legge 104.

 

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