Permessi legge 104 con la coabitazione e con altri familiari aventi diritto

Permessi legge 104 art. 3 comma 3 si possono fruire con la coabitazione con il familiare con handicap grave e con altri familiari aventi diritto?

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Permessi legge 104 e lavoro notturno

Permessi legge 104 per fruirne è prevista la coabitazione o un ordine di priorità fra i familiari? E’ questa la domanda che ci pone un nostro lettore, specificando la sua situazione:

Buongiorno, la contatto per la seguente domanda, io sono dipendente di una azienda del settore privato, e sono anche amministratore di sostegno di mio fratello di anni 45 invalido civile al 70% con deficit intellettivo di grado medio.

Mio fratello vive in casa con i miei genitori di anni 80 nello stesso condominio in cui abito io ma con altro domicilio. Ora secondo lei con questa situazione ho il diritto ai permessi della legge 104? Rimango in attesa di una risposta. Cordiali saluti.

I permessi legge 104 di tre giorni in un mese, sono diversi dal congedo straordinario legge 151 che richiede il diritto di priorità e la convivenza. Nella normativa vigente, precisa che, l’art. 33 della legge 104/92 prevede che la persona con disabilità grave possa essere assistita dal familiare che ne abbia i requisiti previsti dalla legge.

Permessi legge 104: chi sono gli aventi diritto

Hanno diritto a fruire dei permessi lavorativi il coniuge, i parenti e gli affini entro il secondo grado. La normativa prevede comunque la possibilità di estendere il diritto ai parenti ed affini entro il terzo grado in presenza di particolari condizioni.

Pertanto il familiare, con rapporto di lavoro pubblico o privato, anche a tempo determinato, ai sensi dell’art.33, comma 3 della legge 104 può usufruire dei permessi nella misura di tre giorni mensili anche frazionabili in ore, indipendentemente dall’orario di lavoro.

Permessi legge 104 e ultra 75enne

Il nuovo testo del comma 3 dell’art. 33, prevede:

A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa.

Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.

Quindi, lei può chiedere di fruire dei permessi legge 104 per suo fratello.

Fonte: SuperAbile

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