Permessi legge 104: come il riconoscimento dei contributi figurativi per gli statali

La contribuzione figurativa per i permessi legge 104 mensili come viene accreditata nel pubblico impiego? Vediamo la normativa di riferimento.

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Pensione e Congedo straordinario e ricovero legge 104 e gli aventi diritto

Buonasera! Gent.ma Sig.ra, sono una docente che da settembre 2018 anno scolastico usufruisco dei 3 gg al mese per assistere la mia mamma con me convivente, ho 13 anni di servizio scolastico e da quest’anno usufruisco della suddetta legge, non ho ben capito cosa devo fare per farmi riconoscere un domani ai fini pensionistici, se fare la domanda ora o quando (se arriverò alla pensione) andrò in pensione oppure mi verrà riconosciuto tutto automaticamente. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. 

I lavoratori che fruiscono dei permessi legge 104 per se stessi o per assistere un familiare con grave disabilità hanno diritto a copertura dei 3 giorni mensili di permesso, ad una contribuzione figurativa valida sia alla misura che al diritto della pensione.

I contributi figurativi per tali periodi sono accreditati gratuitamente dall’INPS poiché sono un diritto del lavoratore e una tutela stabilita dalla legge. Tali contributi vanno a sommarsi agli altri che il lavoratore matura lavorando.

Riconoscimento contributi figurativi pubblico impiego

Nel pubblico impiego a chiarire l’accredito dei contributi figurativi per permessi legge 104 è la Circolare INPDAP n. 34/2000 che prevede:

  • i permessi mensili di cui usufruiscono i lavoratori disabili e i familiari che assistono (genitori, coniuge, parente o affine) “sono retribuiti e computati nell’anzianità di servizio”
  • i permessi orari, fruiti dal lavoratore disabile e dal genitore del bambino al di sotto dei tre anni di età, sono retribuiti e sono computati nell’anzianità di servizio.

Nel pubblico impiego, quindi, la contribuzione figurativa prevista dall’articolo 19 della legge 53/200 non trova applicazione poiché per i permessi legge 104  è prevista la retribuzione e, di conseguenza, la copertura contributiva.

La Circolare INPDAP n. 2/2002, (che pur se relativa al congedo straordinario art. 42 D.Lgs. n. 151/2001), ricorda che “… le amministrazioni di appartenenza sono comunque tenute al versamento dei contributi sulle retribuzioni di fatto corrisposte; …”.

Essendo lei assunta nel pubblico impiego, quindi, non deve presentare alcuna domanda.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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