Permessi per donazione sangue e midollo osseo, ecco le ultime novità dall’Inps

I lavoratori dipendenti che si assentano per la donazione sangue e midollo osseo, hanno diritto alla retribuzione e all'accredito dei contributi? Vediamo le ultime novità dell'Inps

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I lavoratori dipendenti che si assentano per la donazione sangue e midollo osseo, hanno diritto alla retribuzione e all'accredito dei contributi? Vediamo le ultime novità dell'Inps

Permessi per donazione sangue e midollo osseo, i lavoratori dipendenti hanno diritto alla retribuzione e l’accredito dei contributi figurativi, anche se non sono idonei alla donazione. I lavoratori, possono usufruire dei permessi di lavoro appositi per la donazione del sangue e donazione del midollo osseo.

Donazione sangue: permessi dal lavoro

Per i permessi relativi alla donazione sangue, la legge prevede per tutti i CCNL, che per poter usufruire dei permessi, la donazione di sangue deve essere di un quantitativo di prelievo minimo di 250 grammi.
I permessi consistono nel riposo compensativo di 24 ore decorrenti dal momento dell’ora trascritta nel certificato medico o dal momento in cui il lavoratore si assenta dal lavoro.

Il lavoratore è obbligato ad avvisare il datore di lavoro in tempo utile della sua assenza e specificarne la motivazione dell’assenza dal lavoro (donazione di sangue). Il preavviso minimo per avvisare il datore di lavoro è previsto nei vari CCNL. Successivamente alla donazione il dipendente dovrà consegnare al datore di lavoro il certificato medico della struttura dove ha eseguito la donazione di sangue.

Il lavoratore per la giornata di assenza per la donazione sangue, ha diritto a percepire la normale retribuzione, e gli saranno accreditati regolarmente i contributi figurativi. L’Inps tramite il meccanismo della compensazione rimborserà al datore di lavoro la retribuzione del lavoratore e l’accredito dei contributi.

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Donazione sangue: retribuzione anche se inidoneo al prelievo

Il lavoratore è tutelato dalla legge, la retribuzione spetta anche se il lavoratore risulta inidoneo al prelievo. Il Decreto Ministeriale del 18 novembre 2015 in vigore da marzo 2016, ha garantito al lavoratore il diritto a percepire la retribuzione anche nel caso in cui sia in odeon alla donazione.


Per i dipendenti del settore privato, in caso di inidoneità alla donazione sangue, è retribuito per il tempo necessario all’accertamento dell’idoneità al prelievo.
La circolare n. 29/2017 l’INPS ha fornito le istruzioni operative relative all’erogazione del contributo così come previsto dalla Legge n.219/2005.

Circolare_INPS_numero_29_del_07-02-2017

Donazione midollo osseo: permessi dal lavoro

Per la donazione del midollo osseo, il lavoratore ha diritto ai permessi di lavoro con la retribuzione di tutti i giorni necessari alla donazione. Il dipendente può usufruire degli appositi permessi di lavoro previsti dalla legge. Il lavoratore avrà diritto, come per la donazione sangue, alla normale retribuzione e alla contribuzione INPS senza oneri a suo carico per:

  • le giornate di prelievo per i dati genetici, per verificare l’idoneità alla donazione e per lo studio di compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto;
  • le giornate di degenza necessarie al prelievo e per quelle successive alla donazione, per il completo ripristino del suo stato fisico, come risultante da apposita certificazione medica.

Anche in questo case le giornate di assenza dal lavoro vanno preventivamente comunicate al datore. Il dipendente ha l’obbligo di consegnare i certificati medici al datore di lavoro. Anche in questo caso, l’Inps tramite il meccanismo della compensazione, rimborserà il datore di lavoro.

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