Permessi 104: no al licenziamento del dipendente che ne usufruisce in vacanza

In vacanza mentre si usufruisce dei permessi 104: quando si rischia il licenziamento.

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In vacanza mentre si usufruisce dei permessi 104: quando si rischia il licenziamento.

In estate molti si chiedono se è legittimo il comportamento del dipendente che, usufruendo dei permessi 104, va in vacanza (con o senza il disabile assistito al seguito). L’argomento merita un approfondimento.

I permessi 104 non sono ferie

In primo luogo partiamo da una premessa importante: i permessi 104 non sono ferie. La giurisprudenza degli ultimi anni sul punto è stata molto rigida configurando truffa aggravata ai danni dell’Inps e riconoscendo causa giustificata di licenziamento. Nelle ipotesi più gravi non è escluso il procedimento penale a causa dell’indebita retribuzione ricevuta ai danni dell’Inps. Il riferimento legislativo è al presupposto dell’articolo 33 della legge 104/1992  che riconosce a chi ne fa richiesta 3 giorni lavorativi mensili di permesso da dedicare alla cura del parente con problemi psicologici o fisici.

Segnaliamo però una sentenza dello scorso anno che sembra muoversi in una direzione più morbida. I giudici della sez. lav. della Cassazione Civile, con sentenza numero 18744 del 13 luglio 2018,  avevano ritenuto che la condotta addebitata fosse stata quella di allontanamento arbitrario per motivi non autorizzati e che tale comportamento non rientrasse però tra le ipotesi previste dal c.c.n.l. e che fanno scattare il licenziamento. Diverse sentenze hanno anche chiarito che l’assistenza non deve essere necessariamente 24 ore su 24. Questo significa che il lavoratore non deve restare continuamente in contatto con il familiare da assistere H24: non solo  può allontanarsi temporaneamente per l’espletamento di commissioni utili al disabile (come, ad esempio, comprare farmaci), ma può anche concedersi dei momenti per riposarsi dalla fatica sia essa fisica o psicologica di tale impegno.

In vacanza con i permessi 104 insieme al disabile

Concettualmente diverso è il caso in cui sia il disabile assistito a necessitare della vacanza. Del resto, così come il disabile ha bisogno di assistenza presso il domicilio, allo stesso modo la necessiterà in villeggiatura. In mancanza di dispositivi su queste fattispecie, riportiamo il parere dell’Inail il quale ha spiegato che requisito fondamentale è che ci sia sempre un’esigenza di assistenza reale e concreta e che non si tratti di una copertura.

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