Permessi 104: il lavoratore è obbligato alla reperibilità notturna?

Reperibilità in turno notturno: il lavoratore che fruisce dei permessi 104 è obbligato?

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Legge 104

Salve! Lavoro in un comune di circa 48000 abitanti e sono l’unica dipendente con profilo professionale di A.S. e assisto un genitore che ha avuto il riconoscimento della legge 104/92 c.3 art.3 . Vorrei sapere se sono obbligata alla reperibilità  in orario notturno e festivi come mi è già successo.

 

Quando il lavoratore che usufruisce dei permessi della legge 104 per assistere un familiare con grave disabilità viene collocato in servizio di reperibilità il lavoratore stesso non può essere reperibile nei giorni in cui si assenta per fruire del permesso della legge 104 poiché non può essere chiamato a prestare servizio lavorativo.

Se il lavoratore, fruendo del permesso, non rende la sua prestazione ordinaria, deve essere esonerato anche dall’obbligo di reperibilità per quella giornata.

Non esiste, però, un divieto per la reperibilità nei giorni non interessati dalla fruizione dei permessi.

Si ricorda, però, che l’art. 53, comma 2, del D.Lgs.n.151/2001 prevede che coloro che assistono un familiare non possono essere obbligati a svolgere lavoro notturno e di conseguenza non possono essere inseriti in turni di reperibilità che ricoprano, di conseguenza, il turno notturno.

Chiara in proposito la Risoluzione numero 4 del 6 febbraio 2009 che precisa solo il soggetto che risulti già godere dei benefici della L. n. 104/1992 – o possederne i requisiti per goderne – secondo gli attuali criteri normativi e giurisprudenziali richiamati potrà richiedere l’esonero dalla prestazione dal lavoro notturno.

 

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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