Per quali disturbi e problemi potrebbe valere il bonus psicologo

Con un emendamento al decreto Milleproroghe è stato riproposto il cosiddetto Bonus Psicologo, ma con qualche novità in più.

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Bonus psicologo, dal 2022 contributi per l'assistenza che non può essere un lusso per pochi

Il tanto atteso bonus psicologo per disturbi legati all’emergenza sanitaria del coronavirus e alle relative politiche di contenimento adottate dal nostro paese è stato definitivamente tagliato fuori dalla Legge di Bilancio 2022. Il motivo è semplice, per per la manovra 2022, i soldi a disposizione erano limitati e il bonus psicologo, a quanto pare, è stato ritenuto come una misura sacrificabile. Ovviamente non è così. Ad oggi, la cura della salute mentale appare quasi come un lusso per pochi.

Per fortuna, sembrerebbe aprirsi un piccolo spiraglio: il deputato del PD, Filippo Sensi, ha riproposto la misura con un emendamento al decreto milleproroghe.

“Grazie al ciclopico lavoro del gruppo parlamentare, scrive il deputato su twitter, l’emendamento del Pd che chiede il bonus psicologo è risultato ammissibile e quindi inizia il suo percorso in Commissione nel Milleproroghe. La battaglia soprattutto per i fondi sarà durissima”. Ma cosa prevede il bonus psicologo?

Bonus psicologo, non c’è spazio in Legge di Bilancio

Il bonus psicologo proposto ma non approvato in legge di bilancio 2022, sostanzialmente, si divideva in due distinti incentivi: il bonus avviamento e il bonus sostegno.

Il bonus avviamento consisteva in un contributo da 150 euro da destinare ai cittadini maggiorenni a cui non è stato diagnosticato un disturbo mentale e che in precedenza non hanno avuto accesso ad altre agevolazioni di questo tipo.

Il bonus sostegno, che variava in base alla situazione economica (ISEE) del soggetto richiedente, poteva arrivare fino 1.600 euro annui.

Per quanto riguarda il nuovo emendamento al decreto milleproroghe, gli obiettivi principali della proposta, si legge in un recente articolo di open.it, prevedono anche “il rafforzamento dei servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, potenziando l’assistenza ospedaliera in area pediatrica e l’assistenza territoriale, l’assistenza sociosanitaria alle persone con disturbi mentali e quella a supporto delle persone affette da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione”.

 

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