Per andare in pensione nel 2022 serviranno 5 anni in più: Boeri propone una penale per ogni anno di anticipo

Riforma pensioni: chi va in pensione prima dei 67 anni sconta ogni anno. La proposta di Boeri per superare Quota 100 senza tornare al calcolo contributivo.

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Riforma pensioni: chi va in pensione prima dei 67 anni sconta ogni anno. La proposta di Boeri per superare Quota 100 senza tornare al calcolo contributivo.

Si è aperto ieri, lunedì 27 gennaio 2020, il tavolo di confronto tra sindacati e governo sulla riforma pensioni. Gli obiettivi primari sono due: superare i rigidismi della legge Fornero ed evitare che, finita la sperimentazione quota 100, si crei uno scalone di ben 5 anni per andare in pensione (dal 2022 quindi).

Al tavolo si sono seduti i rappresentanti del ministero dell’Economia, il ministro Nunzia Catalfo, i portavoce dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. Sulle decisioni pesano anche gli ultimi risvolti politici e il risultato delle elezioni in Emilia Romagna.

La componente grillina non si sbilancia mentre il Pd è schierato per l’abolizione della Quota 100.

Riforma pensioni: dopo quota 100 come andare in pensione senza aspettare 5 anni?

I sindacati spingono per una maggiore flessibilità in uscita (a 62 anni oppure con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica). La spesa per l’Erario è stimata a circa 20 miliardi di euro l’anno. In particolare l’Unione Sindacati di Base ha proposto di prevedere una soglia di pensione minima di mille euro (da rivalutare in relazione al costo della vita). Non solo: la proposta prevede anche un tetto massimo, in un’ottica di lotta alle pensioni d’oro: “è accettabile che si percepiscano pensioni superiori a 5 mila euro mensili?

In pensione prima? Ecco quanto potrebbe costare ogni anno di anticipo

Nel dibattito si inserisce anche la proposta di Boeri. L’ex Presidente Inps non ha mai nascosto la sua contrarietà alla quota 100, colpevole a suo parere di aver “aumentato le diseguaglianze fra classi di età e di reddito”, determinando peraltro gravi buchi in settori cruciali come quello della scuola e della sanità. Ma l’alternativa non deve essere necessariamente il ricalcolo contributivo della pensione. Il superamento di Quota 100 può avvenire anche in modo meno traumatico: “basterebbe evitare di avvantaggiare chi esce prima rispetto a chi decidesse di attendere: sarebbe una ragionevole scelta di equità oltre che di sostenibilità finanziaria”.

L’idea di riforma pensioni proposta da Boeri prevede un taglio dell’1,5% sulla pensione per chi smette di lavorare prima rispetto ai 67 anni (con 20 di contributi). Boeri ha anche lanciato l’idea di ridurre gli oneri contributivi per i giovani, sullo stile di quanto si fece cinque anni fa con la decontribuzione.

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