Pensioni, taglio all’assegno. Chi sono i più sfortunati?

Tra le novità in tema di pensioni, il taglio all'assegno è una di quelle più gettonate ultimamente. Ecco chi sono i più sfortunati.

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Tra le novità in tema di pensioni, il taglio all’assegno è una di quelle più gettonate ultimamente. Nel periodo compreso tra agosto e novembre 2021, alcuni pensionati potrebbero ricevere un assegno d’importo più basso del solito. Chi sono i più sfortunati?

Quali titolari di pensione potrebbero rischiare il taglio all’assegno e perché?

La pandemia Covid ha fatto slittare i termini per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e, di conseguenza, quelli per il conguaglio 730.

Non solo: l’emergenza Covid ha portato al crollo del PIL e l’effetto si farà sentire nel 2022. L’impatto inciderà negativamente sulla quota calcolata con il regime contributivo ovvero quella maturata dal 2012 (sistema retributivo) e dal 1996 (sistema misto). Si rischia una riduzione sull’assegno pensionistico netto dall’1% al 4% circa, secondo le simulazioni di Progetica.

Pensioni, taglio all’assegno: l’importo a debito nella dichiarazione dei redditi

Il taglio all’assegno è previsto da agosto a novembre 2021 ma non per tutti.

Il rischio dipende dalla dichiarazione dei redditi, dai primi conguagli 730. Se l’importo risulterà a debito, il Fisco procederà con il recupero di quanto dovuto direttamente sull’assegno pensionistico in modo automatico.

Non è una novità: la decurtazione avviene ogni anno, nel caso in cui i pensionati debbano restituire all’Agenzia delle Entrate importi a debito. Questo sistema viene applicato anche sulle buste paga.

Termini e scadenze per la presentazione del 730/2021, in tempi di Covid, sono slittati e, di conseguenza, sono cambiati anche i tempi per il conguaglio ed il recupero automatico delle somme dovute al Fisco.

In genere, il conguaglio viene effettuato ad agosto di ogni anno ma, essendo slittati i termini per presentare la dichiarazione dei redditi, anche il conguaglio subirà un ritardo.

Pensioni, taglio all’assegno: i termini 2021 per il conguaglio

Ricordiamo che pensionati e lavoratori possono accedere al modello 730 precompilato a partire dal 10 maggio. Questo modello va compilato e inviato entro il 30 settembre 2021.

Il conguaglio scatterà in base alla data di presentazione della denuncia dei redditi.

Quindi, il recupero (o il rimborso) dell’importo dell’assegno pensionistico verrà effettuato da agosto 2021 se il pensionato invierà la denuncia dei redditi entro la data del 31 maggio. Se dalla dichiarazione dei redditi risulterà un importo a debito, a partire da agosto 2021 l’assegno subirà una decurtazione per effetto del conguaglio.

Per i pensionati che invieranno il 730 entro il 30 settembre 2021(termine ultimo per presentare la dichiarazione dei redditi) il conguaglio verrà effettuato entro novembre 2021.

In sintesi, tanto i pensionati quanto i lavoratori dipendenti. tra agosto e novembre 2021 potranno percepire un assegno (o busta paga) ridotto (se l’importo è a debito) oppure aumentato (se l’importo è a credito).

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