Pensioni settembre 2018: quando e quanto sarà pagato e che cosa succederà

Pensioni settembre 2018: ecco quando saranno pagate, il perché di date e importi diversi e i prossimi step della riforma pensioni in calendario.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Pensioni settembre 2018: ecco quando saranno pagate, il perché di date e importi diversi e i prossimi step della riforma pensioni in calendario.

Cosa succederà in tema pensioni a settembre 2018? Quando saranno pagati gli assegni e quale sarà l’importo accreditato? Quali misure sulle pensioni a settembre 2018? Facciamo un quadro riepilogativo dei prossimi scenari futuri: ecco che cosa aspettarsi sul fronte pensione a settembre 2018.

Pagamento pensioni settembre 2018: quando e quanto

Come abbiamo già avuto modo di precisare, un emendamento all’ultima legge di bilancio ha rischedulato il pagamento pensioni al primo giorno bancabile del mese. Quando saranno pagate quindi le pensioni di settembre 2018? La regola resta questa ma, poiché in calendario il 1° settembre quest’anno cade di sabato, i pensionati che ricevono l’accredito in banca dovranno attendere lunedì 3 mentre chi ha il conto alle Poste si vedrà la pensione a settembre accreditata sabato, visto che le Poste sono aperte. Per ovviare a questo problema i pensionati titolari di entrambi i conti possono modificare l’iban di accredito pensione, come spiegato sul sito dell’Inps, passandolo alle poste.

Quanto si prenderà di pensione? Sono circa 48 mila i pensionati che si vedranno accreditata insieme alla pensione di settembre la quattordicesima non pagata a luglio scorso (over 64enni con reddito mensile non superiore a mille euro). Il riconoscimento avviene d’ufficio quindi non occorre presentare domanda per la 14sima se spettante.

Riforma pensioni: cosa succederà a settembre

Intanto il governo continua a lavorare sulla riforma pensioni. Quali step sono previsti a settembre? E’ in programma la discussione in Commissione del disegno di legge sul taglio delle pensioni sopra i 4 mila euro. Sempre a settembre sarà inoltre discussa la riforma pensioni che punta a stabilire l’uscita a quota 100. Sono questi i due cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle in campagna elettorale sui quali Di Maio non intende mollare: nei giorni scorsi ha smentito i rumors di un accordo con la Lega in merito al taglio pensioni d’oro, ribadendo che è in programma e che si farà. Idem per la quota 100 che, per contenere i costi, potrebbe prevedere paletti.

Leggi anche: Quota 100 modulare, cosa prevede

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni