Pensioni e ricongiunzioni onerose: le valorizzazioni saranno gratuite

Dal prossimo anno potrebbe essere possibile la valorizzazione della carriere lavorative senza dover ricorrere a ricongiunzioni onerose o totalizzazioni penalizzanti.

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Dal prossimo anno potrebbe essere possibile la valorizzazione della carriere lavorative senza dover ricorrere a ricongiunzioni onerose o totalizzazioni penalizzanti.

Dal prossimo anno potrebbe essere possibile valorizzare tutti i contributi accreditati nelle diverse gestioni dell’Inps gratuitamente dicendo, quindi, addio alle ricongiunzioni onerose.

Il governo sta lavorando per rendere più agevoli le rincongiunzioni per le carriere discontinue e se il progetto viene concordato, dal prossimo anno i lavoratori che hanno spezzoni contributivi in diverse gestioni previdenziali potranno sommare tali contributi senza vincoli, oneri e penalizzazioni al fine di maturare i requisiti contributivi per accedere alla pensione di vecchiaia e a quella anticipata.

Dal  1 gennaio 2013, infatti, grazie al comma 238 e seguenti, dell’articolo 1 della legge di stabilità 2013, consente il cumulo gratuito dei periodi contributivi accumulati nella diverse gestioni previdenziali dell’Inps per perfezionare i requisiti contributivi richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia. Con la modifica che il governo intende apportare, invece, si potrebbe utilizzare lo stesso meccanismo per accedere anche alla pensione anticipata rendendo, di fatto, superflua la ricongiunzione dei contributi e la totalizzazione, due istituti che, al momento, penalizzano molto i lavoratori che li usano poichè, oltre ad escludere dalla possibilità di utilizzo la gestione separata, prevedono penalità sull’assegno (frutto di un ricalcolo contributivo) o l’onere della ricongiunzione.

Lo stesso risultato, però, potrebbe essere raggiunto ancher apportando una modifica alla totalizzazione concentendo che ciascuna gestione eroghi il pro quota rispettando le regole di calcolo proprie della gestione stessa. In questo modo, quindi, non ci sarebbe più bisogno di un ricalcolo dell’assegno con il metodo contributivo come avviene attualmente.

Non si sa ancora quale sarà la strada scelta dal governo per ottenere una valorizzazione piena, gratuita e non penalizzante dei contributi, ma sembrerebbe certo che tutti i gruppi parlamentari sono favorevole al superamento dell’attuale sistema di ricongiunzione che penalizza fortemente i lavoratori con carriere discontinue.

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