Pensioni: regole sul vincolo cessazione lavoro per la riscossione dell’assegno

Quando è necessaria la cessazione del lavoro per poter conseguire la pensione? Dopo il conseguimento della pensione il pensionato può riprendere a lavorare?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quando è necessaria la cessazione del lavoro per poter conseguire la pensione? Dopo il conseguimento della pensione il pensionato può riprendere a lavorare?

La cessazione del rapporto di lavoro dipendente alla data della decorrenza della pensione è uno dei requisiti di legge per conseguire il trattamento previdenziale. Il vincolo in questione, però, non sempre risulta essere chiarissimo soprattutto alla luce della possibilità, concessa dal 1 gennaio 2009, di cumulare i redditi da lavoro con la pensione.   La legge stessa, quindi, ammette la possibilità di continuare a lavorare dopo aver raggiunto i requisiti per il pensionamento maturando anche il diritto al supplemento alla pensione. Va fatta, a questo punto, una distinzione.   Il vincolo interessa soltanto i lavoratori dipendenti, per quel che riguarda i lavoratori autonomi essi possono continuare a lavorare anche ricevendo la pensione. Il requisito della cessazione dell’attività lavorativa è tato introdotto, per i lavoratori dipendenti, dall’articolo 1, comma 7 del dlgs numero 503 del 1992 per tutti i tipi di pensione, anche quelle liquidate con il sistema contributivo, siano esse anticipate, di anzianità o di vecchiaia.   La cessazione dell’attività lavorativa non deve essere limitata al solo lavoro per il quale sono stati versati i contributi per la prestazione pensionistica che verrà erogata, ma deve riguardare tutte le attività lavorative. Tale cessazione deve sussistere nel momento del pensionamento e non quando si perfezionano i requisiti anagrafici e contributivi. Inoltre va considerato che la cessazione dell’attività lavorativa non è un presupposto all’erogabilità della pensione ma un presupposto al diritto alla pensione: il diritto al pensionamento è configurabile solo al momento della cessazione del lavoro.   Il lavoratore, però, dopo il pensionamento può svolgere altra attività lavorativa. Se il lavoratore dopo il pensionamento continuerà a lavorare presso la stessa azienda occorre almeno un giorno di interruzione nel rapporto di lavoro. Se il lavoro è, invece, in un’altra azienda non c’è bisogno di interruzione.   Nel primo caso il lavoratore potrebbe anche mettere in atto finte dimissioni e finte riassunzione al solo scopo di raggiungere il diritto al pensionamento. Proprio per questo motivo, in questi casi, l’Inps è molto attenta e controlla che il rapporto di lavoro sia realmente cessato, che esistano le dimissioni scritte del lavoratore e che il datore di lavoro abbia inviato sia all’Inps che al Ministero del Lavoro le comunicazioni di fine ed inizio lavoro. A tal proposito i controlli prevedono anche che siano state liquidate tute le paghe quali stipendio, tredicesima e tfr.

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Argomenti: Pensioni dipendenti, Pensioni statali