Pensioni: quota 100 e dichiarazione redditi 2020, i modelli da utilizzare

Divieto di cumulo dei redditi con pensione da quota 100. I modelli Inps da utilizzare per comunicare i redditi da lavoro percepiti. Quando viene sospesa la pensione.

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Divieto di cumulo dei redditi con pensione da quota 100. I modelli Inps da utilizzare per comunicare i redditi da lavoro percepiti. Quando viene sospesa la pensione.

Tempo di dichiarazione dei redditi per i pensionati che hanno beneficiato delle regole previste da quota 100 per lasciare il lavoro in anticipo. L’Inps ha fornito le istruzioni e i modelli da compilare e presentare per dichiarare eventuali redditi percepiti nel 2019.

Come noto, il DL numero 4 del 2019 all’art. 3 prevede il divieto di cumulo di redditi da lavoro con la pensione anticipata fino al raggiungimento dei requisiti per la maturazione della pensione di vecchiaia. Unica eccezione è rappresentata dai redditi di lavoro derivanti da prestazione occasionale nei limiti di 5.000 euro annui. Diversamente, qualora il pensionato avesse lavorato, la pensione verrebbe sospesa fino al termine della prestazione lavorativa.

I modelli per la dichiarazione dei redditi da lavoro

Così, con messaggio numero 54 del 9 gennaio 2020 l’Inps ha messo a disposizione per i pensionati la modulistica da utilizzare per la dichiarazione dei redditi da lavoro. E’ presente anche il modello AP140 che deve essere utilizzato da coloro che richiedono il pensionamento con quota 100 dovendo dichiarare nella domanda in via preventiva eventuali redditi da lavoro. Per coloro che sono già in pensione, invece, il modello Inps da utilizzare è AP139 è suddiviso in quattro parti a seconda dei casi che riguardano il pensionato:

  • Dichiarazione di assenza di redditi da lavoro, che va compilata nel caso in cui non si percepiscano altri redditi.
  • Dichiarazione dei redditi da lavoro incumulabili, secondo quanto previsto dalla circolare n. 117/2019, percepiti dopo la decorrenza della pensione. Con riferimento al lavoro autonomo occasionale, ai fini della verifica del limite dei 5mila euro lordi annui, rileva il reddito annuo derivante da attività anche nei mesi precedenti la decorrenza della Quota 100.
  • Dichiarazione redditi da lavoro cumulabili derivanti da attività svolta precedentemente alla decorrenza Quota 100 (dichiarare il periodo di svolgimento).
  • Dichiarazione redditi da lavoro cumulabili riferiti a fattispecie elencate nel paragrafo 1.3 della circolare 117/2019, aventi natura di redditi da lavoro ma non rilevanti per espresse deroghe normative.

La sospensione della pensione

Nello specifico, vanno dichiarati tutti i redditi, sia quelli soggetti a cumulo che quelli in cumulabili. Mentre per coloro che non hanno percepito redditi, non dovranno dichiarare nulla all’Inps. Sarà poi l’Istituto a verificare, incrociando le informazioni con i dati presenti nell’anagrafe tributaria e delle banche dati del Ministero del Lavoro, l’esattezza delle informazioni ricevute o omesse. Va anche detto che, in presenza di reddito di lavoro in cumulabile, l’Inps sospenderà l’erogazione dell’assegno pensionistico solo per il periodo in cui il pensionato ha prestato attività lavorativa e ha percepito redditi. Con la comunicazione di cui al modello AP139, l’Istituto potrà riattivare in qualsiasi momento l’erogazione dell’assegno una volta verificati i requisiti previsti dalla normativa.

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